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Yahoo, per il CEO la situazione precipita

Gli azionisti chiedono al board di Yahoo il licenziamento del CEO Scott Thompson entro lunedì a seguito della laurea dichiarata e mai conseguita.

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La situazione attorno al CEO Yahoo, Scott Thompson, sta precipitando. Tutto gira attorno alla sua laurea, mai conseguita, in informatica: la dichiarazione mendace, infatti, non è stata solo pubblicata nella documentazione consegnata a Yahoo, ma è anche presente nei documenti della SEC ed ulteriori prove emergono a testimonianza del dolo. Se dapprima Thompson aveva ricondotto il tutto ad un semplice errore, infatti, ora emergono invece vecchie interviste nelle quali il diretto interessato riferiva di propria sponte di aver in dote tale titolo di studio, il che potrebbe mettere il CEO con le spalle al muro.

E se Thompson non agirà con propria iniziativa, saranno gli azionisti a chiederne lo scalpo: Dan Loeb, azionista Yahoo che detiene il 5,8% della proprietà, ha inviato all’azienda precise richieste, tra le quali quella dell’allontanamento del CEO entro lunedì. Tale richiesta è accompagnata anche da ulteriori sollecitazioni volte a far chiarezza circa gli altri responsabili che conoscevano la verità sui fatti, per far pulizia fino in fondo e determinare quale sia l’esatta situazione ai vertici dell’azienda. Il problema non è ovviamente nell’assenza della laurea, quanto piuttosto nella dichiarazione mendace di Thompson all’azienda per cui lavora, alle autorità di controllo ed alle altre aziende per cui aveva già prestato servizio in precedenza.

In ballo potrebbe esserci un regolamento di conti o comunque una lotta per la corsa ai vertici di Yahoo: se la scadenza di lunedì fosse rispettata, per Thompson la parentesi alla guida dell’azienda sarebbe estremamente breve ed il post-Carol Bartz si farebbe più tumultuoso del previsto.

Da Thompson, nel frattempo, giunge una lettera indirizzata ai dipendenti del gruppo all’insegna del “stay focused”: la tempesta che coinvolge il CEO non coinvolga l’azienda e tutti restino concentrati su quanto sta accadendo. Ma almeno fino a lunedì la concentrazione sarà difficile da conservare: tutte le attenzioni sono su Thompson, sulle sue decisioni, sul suo destino e su quello dell’azienda.

Fonte: All Things Digital • Via: All Things Digital • Notizie su: