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Tumblr, violato il copyright del porno

Perfect 10, società dell'hard famosa per le sue numerose cause legali, trascinerà in tribunale Tumblr: il servizio viola il copyright del porno.

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Una delle peculiarità di Tumblr, oltre a essere una piattaforma straordinaria per la condivisione di pensieri e immagini, è la sua filosofia di non intervento. A differenza di competitor come Blogger, che inseriscono pagine d’avvertimento o eliminano i blog in odor di nudo, su Tumblr la nudità – e la pornografia – è invece maggiormente tollerata. Da sempre il portale ha fatto della massima libertà artistica e d’espressione il proprio vanto, ma una causa legale potrebbe potenzialmente limitarne gli intenti.

Il tutto nasce da Perfect 10, società del mondo dell’hard che ha denunciato il popolare network di blog per violazione del copyright. La base dell’azione legale è fin troppo semplice: gli utenti non solo condividono contenuti hot autoprodotti, ma spesso e volentieri pubblicano immagini commerciali in piena violazione del diritto d’autore dei produttori. Ma per quale motivo Perfect 10 accusa direttamente Tumblr e non i singoli utenti, considerando come la società fornisca solo un servizio di hosting e poco più, senza essere responsabile dei contenuti che tramite tal servizio vengono pubblicati?

A quanto pare, Perfect 10 avrebbe inviato a Tumblr sei “takedown notice“, sei richieste di rimozione di contenuti per violazione del diritto d’autore, senza però ottenere risposta. Tumblr avrebbe fatto orecchie da mercante alle lecite richieste del suo rivale legale e, così, si sarebbe resa complice delle infrazioni degli utenti.

Va sottolineato come Perfect 10 non sia affatto una novizia in fatto di litigi nei tribunali. Nel 2004 aveva infatti cercato di accusare Google per la presenza di immagini protette dal copyright nelle thumbnail di Google Images, perdendo però davanti al giudice, che aveva considerato la visualizzazione delle preview in bassa qualità una materia assolutamente ammissibile con le norme del fair use. Qualche tempo dopo aveva cercato di ottenere un risarcimento dalle società di emissione di carte di credito – trascinando con sé colossi come Microsoft – perché, non vagliando sugli acquisti dei propri clienti, si erano praticamente rese complici dei reati commessi dagli utilizzatori. E, anche questa volta, le corti avevano negato una vittoria. Ma il contesto in cui si muove la causa con Tumblr appare sicuramente più semplice. Così ha spiegato un portavoce di Perfect 10:

«Da informazioni e convinzioni, gli impiegati Tumblr hanno pubblicato materiale protetto sui server di Tumblr per incentivare l’inizio del loro business, inclusi alcuni materiali protetti dal copyright di Perfect 10. I servizi di Tumblr permettono inoltre agli utenti di cercare immagini. Un esempio del sistema di ricerca di Tumblr può essere rappresentato dai risultati sulla modella Luba Shumeyko, che include copie fraudolente del materiale protetto di Perfect 10. Tumblr chiude un occhio sull’estesa violazione del copyright che avviene sui propri servizi.»

Un precedente legale, tuttavia, potrebbe aiutare Tumblr a uscire da questa impasse. Lo scorso febbraio un’utente di filesharing, Liuxia Wong, è riuscita a dimostrare come la pornografia non possa essere annoverata tra le attività protette dal diritto d’autore statunitense, almeno sul territorio della California. La causa di Perfect 10 è stata depositata a Manhattan, quindi lontano da tribunali dichiaratamente ostili, ma c’è chi ipotizza che Tumblr possa far leva su principi simili per la propria difesa. Al momento, però, ogni portavoce dell’azienda ha declinato qualsiasi commento.

Fonte: PaidContent • Notizie su: