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Facebook: status in evidenza previo pagamento

Facebook sperimenta una nuova funzionalità che permetterà agli utenti di evidenziare un aggiornamento di stato, un link o una foto pagando 1,80 dollari.

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Facebook continua a macinare novità in vista dell’Ipo a Wall Street: il team di Mark Zuckerberg sta silenziosamente sperimentando una nuova funzione all’interno del social network che permetterà agli utenti di evidenziare un aggiornamento di stato, sia testuale che di natura multimediale, a pagamento.

Un’occasione in più per farsi ascoltare. E un’occasione in più, per Facebook, per guadagnare.

Trattasi di una novità forse correlata alla volontà di dimostrare agli investitori la potenzialità di guadagno di Facebook prima dello sbarco in Borsa. Stuff ha avuto modo di notare in anteprima tale feature, e ha reso noto che l’esborso economico necessario a porre una maggiore importanza ad uno specifico aggiornamento di stato sarebbe di 1,80 dollari. L’utente potrà scegliere di pagare tale cifra attraverso PayPal o con carta di credito, tuttavia v’è da sottolineare che sembra non sia previsto alcuno strumento che fornisca allo stesso un modo per verificare il numero di coloro che hanno visto il post evidenziato.

Facebook post a pagamento

La nuova funzionalità a pagamento di Facebook per gli aggiornamenti di stato. (immagine: Stuff).

Facebook è stato contattato in merito e, attraverso Mia Garlick, manager della divisione Communications del gruppo, ha dichiarato che «stiamo continuamente testando nuove funzionalità all’interno del sito. Questo particolare test è atto semplicemente a valutare l’interesse della gente circa questo metodo di condivisione con i propri amici». Pare che l’azienda abbia scelto la Nuova Zelanda come banco di prova, piuttosto che la versione statunitense della piattaforma, ma è possibile che anche gli utenti di altri paesi vedano la funzione a breve.

Chi vorrà promuovere uno specifico messaggio, link o immagine, sia condiviso personalmente che da un proprio contatto, potrebbe pertanto presto avere a disposizione un nuovo strumento. Sarebbe questa la prima volta nella storia di Facebook in cui il sito tenta di monetizzare in una maniera simile.

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