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Microsoft contro la pirateria su BitTorrent

Microsoft ha investito 100.000 dollari nello sviluppo di una tecnologia anti pirateria che blocca i download illegali sulla rete BitTorrent.

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L’industria cinematografica di Hollywood ha trovato un nuovo alleato per combattere la pirateria su Internet. Un piccola azienda russa dal nome inequivocabile, Pirate Pay, ha realizzato un sistema che blocca i download illegali sulla rete BitTorrent. La tecnologia è stata sviluppata grazie all’aiuto economico di Microsoft. Pirate Pay ha già testato con successo il sistema, riuscendo ad intercettare e bloccare migliaia di download illegali con l’aiuto di Walt Disney Studios e Sony Pictures.

Tutto è nato per caso circa tre anni fa, quando gli sviluppatori hanno progettato una tecnologia per la gestione del traffico. Durante i test, l’azienda ha rilevato che poteva essere bloccato il traffico basato sul protocollo di file sharing BitTorrent. Microsoft ha intuito subito le potenzialità della soluzione anti pirateria e ha deciso di investire nell’azienda russa 100.000 dollari.

Ovviamente non sono state fornite informazioni dettagliate sul funzionamento della tecnologia, ma Andrei Klimenko, CEO di Pirate Pay, ha specificato che i client BitTorrent vengono inondati con dati falsi, mascherati da peer legittimi:

Abbiamo usato un certo numero di server per stabilire una connessione con ogni client P2P che distribuiva il film. Quindi Pirate Pay ha inviato un traffico specifico per confondere questi client sui reali indirizzi IP di altri client e farli disconnettere l’uno dall’altro.

In un mese sono stati bloccati 44.845 trasferimenti di copie illegali del film “Vysotsky. Thanks to God, I am alive”, distribuito in oltre 1.400 sale in Russia. Non sono note le esatte tariffe, ma le case cinematografiche versano nelle casse di Pirate Pay una cifra compresa tra 12.000 e 50.000 dollari per utilizzare il sistema anti pirateria.

La particolare natura di BitTorrent rende molto complicato ogni tentativo di bloccare tutte le condivisioni tra i peer; inoltre, recentemente The Pirate Bay ha eliminato i file .torrent dai suoi server, per cui ora non esiste più un unico posto dove sono conservate le URL dei tracker. Il costo di Pirate Pay potrebbe quindi superare le perdite che le major hollywoodiane cercano di evitare bloccando i download illegali.

Fonte: TorrentFreak • Notizie su: