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Tua madre è leggenda: così si ride su Facebook

Risate e condivisione: ad oltre 320 mila italiani piace la pagina "Tua madre è leggenda", il nuovo fenomeno della risata su Facebook.

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Hai mai visto scorrere su Facebook una vignetta come la seguente? Hai mai notato che i tuoi amici condividono spesso e volentieri queste ed altre immagini provenienti dalla pagina “Tua madre è leggenda“?

Vignetta da "Tua madre è leggenda"

Vignetta da "Tua madre è leggenda"

Se non ti è mai successo, dovresti forse differenziare un po’ la tua cerchia sociale per poter godere di una esperienza Facebook più ricca e variegata. O forse semplicemente hai troppo pochi amici su Facebook per poter parlare di una vera “cerchia sociale”. Se invece ti è già successo, allora sei probabilmente amico con uno dei moltissimi fans di una delle pagine più in voga del momento nella dimensione italiana del social network di Mark Zuckerberg.

Un italiano su due naviga sul Web. Circa un utente su tre è iscritto a Facebook. Di questi ultimi, almeno uno su 70 ha cliccato il proprio “mi piace” sulla pagina “Tua madre è leggenda”, e tutto ciò è successo nel giro di pochissimi mesi ed a colpi di “mi piace” e condivisioni. Considerando il fatto che si stima una sana cerchia sociale quantificabile in 150 amici circa, ci sono buone possibilità che qualunque utente italiano abbia già visto sulla propria bacheca Facebook la pagina di cui stiamo parlando. Chi ancora non l’avesse fatto, invece, dovrebbe cliccare qui o dare un’occhiata alla gallery seguente:

La bontà dei contenuti sta al giudizio di chi li vede e ride, condivide o passa oltre. La bontà del progetto, invece, è indiscutibile e difficilmente ignorabile: “Tua madre è leggenda” è ormai presenza stabile su moltissime bacheche e si è imposta con una crescita fenomenale sfruttando semplici vignette ed un’impronta ironica inconfondibile. Nemmeno il “chi copia chi” tra siti cloni regge l’urto dell’analisi, perché i numeri vanno in realtà tutti dalla stessa parte a prescindere dalle fonti ed in considerazione del fatto che un contenuto immesso su di un social network perde presto il legame con chi l’ha ideato.

Per meglio capire cosa abbia improvvisamente generato una piccola fenomenale bolla di questo tipo abbiamo chiesto direttamente agli amministratori della pagina cosa ci sia dietro alle condivisioni più amate dagli italiani. E loro ci hanno gentilmente risposto (pag. 2).

Cosa è “Tua madre è leggenda”

Facebook è zeppo di pagine che, facendo leva su particolari fatti o personaggi particolarmente noti, raggiungono grandissima popolarità in tempi estremamente brevi. Spesso e volentieri questi fenomeni non devono però il loro successo ai contenuti pubblicati, ma piuttosto al loro semplice nome: dagli insulti alla classe politica, passando per le campagne pro-Nonciclopedia, fino alle polemiche sul comportamento di Schettino sulla Costa Concordia, sono moltissimi i casi in cui è bastata una pagina con un titolo azzeccato per raccogliere fan tra utenti che cliccano istintivamente senza nemmeno analizzare i contenuti della pagina stessa a cui accordano la propria fidelizzazione (per poi trovarsi peraltro spesso e volentieri vittime di spam tramite feed automatici che nulla hanno a che vedere con l’argomento principale della pagina stessa). Questo non è però il caso di “Tua madre è leggenda”, una pagina che ha invece coltivato la propria community grazie alla fervida partecipazione della propria community: migliaia e migliaia di condivisioni e “mi piace” ogni singolo giorno hanno permesso alle immagini della pagina di diventare veri e propri “meme” fortemente riconoscibili e dotati di una impronta ormai nota.

L’epopea di “Tua madre è leggenda” è descritta nella timeline della pagina: 150 mila fans il 30 marzo scorso, 300 mila fans il 4 maggio, 320 mila fans circa nel momento in cui pubblichiamo. Anche altri hanno raggiunto obiettivi simili, ma raramente con questa tempistica e con queste modalità.

Non si cerchi in questa pagina qualcosa più di semplici risate a denti stretti: le vignette sono pensate appositamente per strappare un sorriso ed una condivisione, senza ulteriori velleità. La trama è fissa: piccoli abbozzi, scenette fatte di immagini montate ad arte, il tutto per ritrarre e descrivere momenti di vita quotidiana che nei pochi elementi noti della community diventano un linguaggio vero e proprio, un codice che trasforma la realtà in una risata. E questa sublimazione si chiama “ironia”. Le vignette sono un marchio di fabbrica, qualcosa che consente di identificare facilmente “Tua madre è leggenda” rispetto ad ogni altra pagina.

“Tua madre è leggenda” è tutto qui: una serie di immagini condivise che descrivono scene di vita comune soprattutto per ragazzi in età adolescenziale, ove i rapporti con i genitori, la scuola, il computer e l’altro sesso sono i cardini su cui si snocciola la giornata. Le vignette esprimono il loro valore grazie ad una capacità particolare: saper cogliere gli elementi comuni dei ragazzi per farne una caricatura in cui ci si possa riconoscere. Quando questo accade, infatti, si è creato di fatto un simbolo da mettere in circolazione (nuovi “tòpoi” dell’era contemporanea), un elemento identificativo nel quale riconoscere la propria vita e farne pertanto uso su Facebook. È come se ogni vignetta fosse una nuova parola all’interno del codice comunicativo di una certa generazione: un codice che non si “parla”, ma che si “condivide”, che non si “insegna”, ma che si impara un “like” dopo l’altro. Condividere esperienze, del resto, è spesso difficile e le parole non sono il codice migliore in un’era fatta di immagini e velocità. Una vignetta, infatti, può liberare enorme significato in pochi istanti, ed è sufficiente una condivisione per trasmettere parte di sé stessi ai propri amici. L’essenza del social networking, insomma.

Un fenomeno semplice, quindi, ed è in questo il suo successo. La risata diventa virale con facilità e ad ogni caricamento corrisponde ormai un’eco fatta di 300 mila utenti pronti a partecipare al rito collettivo della condivisione. Attorno ai volti di “Tua madre è leggenda” si raccoglie pertanto una tribù allegra e rumorosa che chi vive su Facebook non può di certo ignorare a causa dell’ossessivo tam-tam di cui si nutre.

Ma chi c’è dietro le vignette di “Tua madre è leggenda”? Chi ha ideato e chi porta avanti il progetto? Qual è il segreto del successo di questo piccolo fenomeno? L’abbiamo chiesto direttamente agli amministratori della pagina, i quali possono così ora spiegare direttamente chi e cosa ci sia dietro alle risate di oltre 300 mila italiani.

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