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Pipe, il P2P in salsa Facebook

Pipe è un'applicazione che consente di trasferire file tra due utenti su Facebook, in maniera semplice e veloce, fino ad 1 GB

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Se c’è un aspetto che ha sempre caratterizzato il fenomeno del file sharing è stato il suo continuo reinventarsi con nuove tecnologie. L’ultima, in ordine di tempo, si chiama Pipe, e si tratta di un’applicazione per Facebook in grado di inviare file fino a 1 GB ad amici in tempo reale senza lasciare alcuna traccia. Nessun upload o dowload, ma lo sfruttamento dell’enorme bacino di utenza rappresentato dagli iscritti a Facebook, in quella che è una nuova strada del file sharing in una visione assolutamente sociale.

I creatori di Pipe sono partiti da alcune considerazioni. Innanzi tutto utilizzando Pipe gli utenti non devono firmare per un nuovo servizio, e sfruttando Facebook non solo si è sicuri di inviare il file alla persone prestabilita, ma il trasferimento avviene quando gli utenti sono online. Vanno poi segnalate le politiche sulla privacy di servizi come Dropbox e simili di Google e Microsoft: iscrivendosi a questi siti, gli utenti si espongono ad ogni tipo di autorizzazione sui contenuti caricati.

Diversa è la condivisione che avviene tra due utenti che sfruttano Pipe su Facebook: la barra di avanzamento è la stessa che entrambi vedono, mentre il trasferimento via browser garantisce la sicurezza sulla privacy.

Sicuramente c’è qualche preoccupazione sull’uso che gli utenti potrebbero fare del servizio: “file sharing”, come dichiarato dal CEO Simon Hossell, ha alcune connotazioni negative e sbagliate. Inoltre sui termini di servizio il team di Pipe è chiaro nello specificare l’uso legale di questa tecnologia.

Ma siamo su Facebook, ed un’utenza di 900 milioni di persone potrebbe davvero stravolgere il panorama: 900 milioni di iscritti che potrebbero avere immediatamente la possibilità di trasferire file senza installare alcun software o firmare contratti. La tecnologia alla base di Pipe sfrutta Real Time Media Flow Protocol di Adobe, che consente il collegamento di due applicazioni web utilizzando Adobe Flash, ed eliminando server intermedi. La velocità di trasferimento dipende dall’ISP, mentre il limite del file dal numero di finestre aperte sul browser, con massimale fissato a 1 GB.

Fonte: TheVerge • Notizie su: