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Linux, disponibile il kernel 3.4

Il Kernel Linux è giunto alla versione 3.4: diverse le novità, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e la gestione hardware.

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Il kernel Linux compie un ulteriore passo in avanti: nelle scorse ore, infatti, è giunto il tradizionale annuncio firmato Linus Torvalds circa il rilascio di una nuova edizione stabile, precisamente la 3.4, la quale introduce una serie di novità volte ad arricchire ulteriormente il mondo del pinguino. Il tutto, a distanza di due mesi dall’ultima release, caratterizzata da un ritorno di fiamma di Android all’interno di uno dei progetti che animano il mondo dell’open source.

Diverse sono le nuove feature introdotte dagli sviluppatori: in primo luogo compare l’integrazione con X32-abi, un progetto volto alla realizzazione di una serie di librerie che consentono l’esecuzione di applicazioni compilate a 32 bit in modalità a 64 bit estendendo la dimensione dei puntatori e mettendo in atto alcuni accorgimenti di vario tipo. Una feature, questa, che ha l’obiettivo di ottimizzare l’esecuzione di diversi software ma che al momento non sembrerebbe esser stata accolta nel migliore dei modi dalla comunità Linux a causa di uno stato non ancora del tutto maturo delle librerie.

Il kernel Linux 3.4 presenta inoltre una maggiore integrazione con le ultime architetture Intel, in particolare per quanto concerne le famiglie Sandy Bridge ed Ivy Bridge, alcuni miglioramenti nella gestione dei consumi energetici, l’introduzione di nuovi driver per la gestione di diverse periferiche, tra le quali le schede video della serie Radeon HD 7000 di AMD e la recente APU Trinity. I miglioramenti riguardano anche il settore della sicurezza, con l’ingresso sulla scena del modulo Yama, il quale si affianca ai celebri AppArmor e SELinux per proteggere il sistema, e la gestione dei file system.

Gli altri cambiamenti, tra i quali figurano svariati bug corretti dagli sviluppatori, sono disponibili mediante le pagine di Kernel Newbies. La versione 3.4 di Linux dovrebbe far presto capolino presso i repository delle principali distribuzioni sotto forma di pacchetti precompilati, benché sia possibili compilarli autonomamente grazie ai sorgenti disponibili online mediante il sito Kernel.org.

Fonte: Phoronix • Via: H-Online • Notizie su: