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Visual Studio 11 Express solo per applicazioni Metro

Visual Studio 11 Express permetterà di sviluppare solo app Metro per Windows 8: per le applicazioni desktop bisognerà acquistare la versione Professional.

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Windows 8 permetterà a Microsoft di entrare nel mercato dei tablet e dei dispositivi touchscreen in generale, per i quali è stata appositamente progettata la nuova interfaccia utente. Per avere maggiori probabilità di successo, l’azienda ha deciso di eliminare il supporto per le applicazioni desktop da Visual Studio 11 Express, la versione gratuita del software, obbligando in un certo senso gli sviluppatori a realizzare esclusivamente app in stile Metro.

Nel settore degli smartphone, le preferenze degli utenti per una piattaforma dipende anche dal numero dei software disponibili, oltre che dalle specifiche tecniche dei prodotti. Microsoft vuole quindi che gli sviluppatori scrivano applicazioni Metro per incrementare velocemente il loro numero. Per raggiungere l’obiettivo, l’azienda impedirà lo sviluppo di applicazioni desktop con Visual Studio 11 Express. Chi non vorrà dedicare il proprio tempo alla nuova interfaccia, sarà costretto ad utilizzare Visual C++ 2010 Express o Visual C# 2010 Express. L’alternativa è sborsare tra 400 e 500 dollari per Visual Studio 11 Professional, una cifra non sempre alla portata degli sviluppatori indipendenti.

Visual Studio 11

Visual Studio 11 beta

La nuova versione dell’ambiente di sviluppo include numerosi miglioramenti rispetto a Visual Studio 2010, tra cui l’abilità di utilizzare automaticamente le istruzioni SSE2 delle CPU, di sfruttare la potenza delle GPU per l’esecuzione dei programmi e il controllo del Ribbon, inserito nell’interfaccia desktop di Windows 8. Tutte funzionalità per le quali gli sviluppatori dovranno pagare. In realtà, nemmeno lo sviluppo di app Metro sarà gratuito. Per la pubblicazione sul Windows Store, infatti, Microsoft chiederà probabilmente la stessa cifra (99 dollari all’anno) oggi necessaria per accedere al Marketplace di Windows Phone.

Peter Bright di Ars Technica ritiene sia un grave errore distribuire solo a pagamento la versione completa di Visual Studio. Ci sono molti software che non possono funzionare con l’interfaccia Metro, in quanto troppo complessi per un utilizzo touch. Windows è l’unico tra i sistemi operativi più diffusi che chiede una somma di denaro per gli strumenti di sviluppo: Linux e Android sono a costo zero, mentre per OS X e iOS servono al massimo 5 dollari. In pratica, «chiedere soldi per Visual Studio, equivale far pagare agli sviluppatori il privilegio di rendere Windows un prodotto che valga la pena comprare». Un sistema operativo diventa utile solo se c’è il software che viene creato per esso, dunque farne pagare lo sviluppo potrebbe essere una mossa pericolosa e controproducente.

Fonte: Ars Technica • Notizie su: