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Facebook: Mark Zuckerberg non più tra i paperoni

A causa del crollo in Borsa di Facebook, Mark Zuckerberg esce fuori dalla classifica dei 40 uomini più ricchi del mondo.

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Non è un periodo particolarmente ricco di gratificazioni dal punto di vista economico e finanziario per Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook ha visto infatti in queste settimane la quotazione in Borsa della sua creatura, che però è passata ben presto dall’entusiasmo della vigilia alla delusione per quello che finora si è confermato un vero e proprio flop, con il titolo del social network che ha lasciato sul terreno una discreta parte del suo valore stimato al momento dell’IPO bruciando diversi milioni di quanti avevano deciso di investirvi fin da subito.

Oltre ai problemi riscontrati da Facebook a Wall Street in queste prime settimane di presenza nel listino NASDAQ, Mark Zuckerberg, peraltro fresco di matrimonio e di luna di miele trascorsa a Roma, deve mettere in conto un piccolo quanto simbolico “smacco”, causato dall’uscita della classifica dei 40 uomini più ricchi del mondo.

A confermare il passo indietro del fondatore di Facebook è l’agenzia Bloomberg, che ovviamente sottolinea come la ricchezza di Zuckerberg sia stata ridotta proprio dal crollo in Borsa della sua azienda, la quale, avendo bruciato una discreta parte del suo valore, ha di conseguenza ridotto il patrimonio di quello che è al momento il suo maggiore azionista, rimasto così “scottato” dal difficile impatto con il mondo finanziario.

Sempre Bloomberg evidenzia che quello di Facebook è il peggior esordio in Borsa degli ultimi 10 anni, un aspetto che sta causando una generale paura anche alle varie startup che intendono affacciarsi dalle parti di Wall Street, che temono insomma una debacle simile a quella del social network.

A quanto pare, Mark Zuckerberg può contare adesso su un patrimonio di 14,7 miliardi di dollari, con una perdita di quasi 1,5 miliardi rispetto ai 16,2 miliardi di stimati una settimana fa. Si tratta insomma di ingenti perdite, anche se, nonostante tutto, non si può certo dire che il giovane imprenditore americano non abbia ancora ingenti risorse economiche su cui contare per trovare consolazione dai dolori di Borsa.

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