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Dopo LinkedIn, anche su Last.fm rubate le password

Dopo LinkedIn, anche Last.fm è oggetto di un attacco cracker: sono state rubate le password degli utenti, è ufficiale.

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Allarme sicurezza non solo su LinkedIn ma anche su Last.fm: dopo il furto di password avvenuto sul social network per professionisti, è ora il turno del servizio di musica in streaming, che ha egualmente subito un attacco cracker volto a rubare parte del database contenente le credenziali d’accesso degli utenti.

La notizia è stata confermata da Last.fm attraverso una nota ufficiale diramata in queste ore, tramite cui la società ha spiegato che sono in corso delle indagini per verificare quanto accaduto. Intanto, chiede ai propri iscritti di cambiare password, mossa assolutamente necessaria soprattutto se si utilizzano le medesime credenziali anche per altri servizi o siti Web.

«Stiamo al momento investigando sulle password rubate per alcuni utenti Last.fm. Questo fatto segue vicende similari accadute su altri siti, così come le informazioni pubblicate online. Come misura precauzionale, stiamo chiedendo a tutti i nostri utenti di cambiare le loro password immediatamente».

Last.fm si riferisce chiaramente a LinkedIn, che proprio nelle scorse ore è stato oggetto di un importante attacco cracker, effettuato da parte di un utente che ha rubato circa 6,5 milioni di password pubblicandole, peraltro, online su un forum russo. In riferimento al servizio di musica in streaming, non sono però stati diramati i numeri delle credenziali d’accesso rubate. Attenzione alla ricezione di eventuali email fasulle contenenti link che richiedono di essere cliccati per impostare una nuova password: in questo caso, si tratterebbe di phishing. Prestare attenzione, in questi casi, è cosa più che necessaria per tutelare la propria sicurezza online.

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