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Nokia, tra rilancio e licenziamenti

Nokia annuncia la strategia per il rilancio: più Lumia, nuovi licenziamenti, una interessante acquisizione, rimpasto organizzativo e app location-based.

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Nokia ha annunciato nell’immediata vigilia dell’apertura delle borse europee la strategia con cui intende metter mano al proprio destino rinforzando le scelte del passato e supportandole con un taglio dei costi che rimetta in ordine i conti aziendali. Il nuovo indirizzo imposto dal CEO Stephen Elop punta tutto su tre interventi cardine: una accelerazione nella scommessa sulla serie Lumia, una maggior focalizzazione degli investimenti ed il taglio dei costi per riportare immediatamente in attivo l’azienda.

La situazione del gruppo europeo è quella che tutti conoscono: Stephen Elop al suo arrivo alla guida dell’azienda parlò di una piattaforma in fiamme che richiedeva un salto nel buio pur di salvare il salvabile. La piattaforma in fiamme era quella di Symbian, mentre il salto nel buio è stato quello della scommessa sui Windows Phone. A distanza di mesi c’è chi ancora ritiene che credere in Android sarebbe stata una scelta meno rischiosa, ma al tempo stesso da più parti sembrano arrivare indicazioni tali per cui il potenziale dei Lumia possa ancora trovare spunti di crescita dopo un esordio tanto complesso quanto di difficile interpretazione. Con i featured phone in caduta verticale ed il mondo smartphone sempre più orientato al duopolio iOS/Android, per Nokia la caduta in borsa è stata un salasso difficile da sopportare, ma dal quale ora l’azienda intende uscirne scrollandosi di dosso ogni peso per poter ripartire più leggera, carica solo di ambizioni e di nuovi obiettivi.

E la strategia è stata così delineata:

Nokia è sempre più Lumia

Lumia, Lumia, sempre più Lumia. Il gruppo intende estendere il numero dei device disponibili sul mercato ed approfittare della crescente notorietà di Windows Phone, un sistema operativo che ha la necessità di farsi conoscere prima ancora che apprezzare, e che dall’arrivo di Windows 8 potrebbe trarre importanti vantaggi in tal senso.

Nokia intende anzitutto allargare la base dei dispositivi sul mercato (oggi limitata ai vari Lumia 610, 710, 800 e 900), scommettendo inoltre fortemente sulla differenziazione della propria offerta rispetto a quella rivale (Samsung in primis, saranno vari i produttori pronti a scommettere sui Windows Phone nel prossimo futuro). Tale differenziazione giungerà anzitutto dalle applicazioni, sulle quali Nokia scommette da tempo e dalle quali auspica di trovare nuovo valore soprattutto in termini di servizi location-based (partendo dalla premiata esperienza di Nokia City Lens).

Taglio dei costi

Per rimettere i conti in ordine, il taglio dei costi è un passaggio obbligato fondamentale poiché consente di focalizzare meglio gli impegni e di intervenire radicalmente, rapidamente e con efficacia sugli obiettivi di bilancio fissati. In tutto il gruppo spiega di voler tagliare circa 10 mila posti di lavoro entro la fine del 2013, il tutto però con indicazioni precise circa ambiti e sedi coinvolte.

Cadono sotto la scure di Stephen Elop gli uffici Devices & Services, in particolare presso le sedi di Ulm (Germania), Burnaby (Canada) e Salo (Finlandia). A tutto ciò si accompagnerà una politica di rigore che porterà a distogliere taluni investimenti programmati, ad una riorganizzazione del top management e ad una maggior focalizzazione su prodotti e mercati chiave.

La ristrutturazione dovrebbe alleggerire i conti Nokia di un ulteriore miliardo di dollari oltre ai 900 milioni già tagliati in precedenza con scadenza a fine 2012.

Acquisizioni e investimenti

La riduzione dei costi non vuol però essere un passo indietro, anzi: Nokia fa capire immediatamente di voler anzi continuare a scommettere sulle proprie scelte annunciando l’acquisizione della Scalado, gruppo sul quale si scommette per migliorare radicalmente l’offerta degli smartphone in termini di imaging. Mentre torna in auge la suggestione Lumia PureView, insomma, il gruppo si porta in casa un team che così descrive la propria attività:

Cattura rapida, visualizzazione ed editing di immagini ad alta risoluzione. Consumo minimo di batteria e di memoria. Funzioni ed effetti intuitivi ed innovativi. Tutte le tecnologie Scalado mettono a disposizione questi benefici scatenando il potere dell’istantaneità, della cattura di immagini, della visualizzazione e del miglioramento del tuo mobile. In breve, le nostre tecnologie mettono a disposizione una grandiosa esperienza di imaging sui dispositivi mobile, il che motiva il fatto per cui le tecnologie Scalado danno agli utenti molte ragiuni per amare i loro strumenti mobile.

Tra le virtù della tecnologia Scalado v’é ad esempio la capacità di girare veri e propri filmati invece di un solo e semplice scatto, consentendo così in post-produzione di migliorare la qualità del risultato con adattamenti ad hoc per ottimizzare ad esempio la resa dei volti, delle posture o delle espressioni. In abbinata ai 41MP della tecnologia PureView il tutto sembra insomma restituire forti potenzialità che renderebbero un ipotetico Nokia Lumia PureView giocoforza interessante sul mercato consumer. Gli uffici Scalado di Lund (Svezia) diverranno un punto di riferimento per i software Nokia in ambito imaging ed il team verrà interamente assorbito dall’azienda finlandese. Non sono stati invece resi noti i termini economici dell’operazione.

Il gruppo spiega inoltre di voler investire anche sui featured phone, mercato dato in caduta libera ma sul quale Nokia intende operare per migliorare i propri margini e confermare la propria posizione laddove i numeri di vendita sono ancora ampi e dove la parabola discendente potrebbe andare rallentando.

Immagine: The Next Web • Notizie su: