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Facebook, pubblicità in tempo reale

Facebook Exchange è la novità che porta su Facebook la pubblicità in tempo reale: ecco come funziona.

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Diversificare le entrate e rafforzare il business legato ai ricavi pubblicitari sono i due campi in cui Facebook si gioca la partita più importante da quando è stato quotato in Borsa. Ma se nel primo caso la risposta viene dalle acquisizioni che dovrebbero aiutare il social network americano a espandersi in altri settori, con particolare attenzione a quello mobile, per centrare il secondo punto la via non può che essere legata alla proposta di nuove forme di pubblicità.

E a tal proposito, a Palo Alto hanno pensato di mettersi in gioco, portando all’esordio sul social network Facebook Exchange, ovvero la pubblicità in tempo reale che, negli obiettivi del gruppo, dovrà aiutare a migliorare la raccolta presso gli inserzionisti dando nuova vita al titolo sul mercato azionario, dove il sito di Mark Zuckerberg è stato sonoramente bocciato in queste prime settimane di presenza nel listino NASDAQ.

L’esigenza è legata a un andamento pubblicitario che, secondo le stime di un sondaggio condotto per Reuters/Ipsos, non sta riservando a Facebook grosse soddisfazioni, dato che solo 1 utente su 5 dichiara di farsi condizionare nei suoi acquisti dal sistema di inserzioni presenti sul sito sociale più frequentato al mondo nonostante i banner proposti siano selezionati sulla base delle abitudini mostrate da ogni utente durante la sua permanenza online (e quindi dovrebbero, almeno in teoria, risultare molto “appetibili”).

Con Facebook Exchange si punta adesso a superare queste barriere, puntando su un sistema di “real-time bidding” in cui ogni inserzione viene proposta in rapporto alla cronologia di navigazione che l’utente ha creato sul momento, dando così modo ai pubblicitari non solo di presentare prodotti pertinenti agli interessi generali dell’internauta, ma di offrire risposte commerciali in relazione a quelli che possono essere i bisogni o gli interessi di quel preciso istante.

Un esempio di applicazione di Facebook Exchange potrebbe essere quello di un utente che un attimo prima di essersi collegato a Facebook abbia cercato dettagli riguardanti un nuovo televisore a LED da acquistare. In quel contesto il sistema, una volta aperta una pagina del social network, andrebbe a verificare la cronologia, proponendo tra i banner la pubblicità di un televisore e sperando così di attirare i click dell’utente.

La pubblicità in tempo reale si basa ovviamente sui cookie e comprende già una prima lista di inserzionisti che per primi hanno voluto testare la novità. Se i risultati saranno quelli sperati è facile ipotizzare un’estensione del sistema con una conseguente nuova fonte di entrate per il sito americano.

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