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Sì, Microsoft acquista Yammer

Il Wall Street Journal ne è certo: Yammer ha accettato l'offerta Microsoft da oltre 1 miliardo di dollari e l'operazione si sta pertanto per chiudere.

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Il Wall Street Journal non sembra avere dubbi: Yammer ha ceduto alle lusinghe di Steve Ballmer e sta per siglare l’accordo di cessione con Microsoft. L’operazione, di cui sono trapelate le prime suggestioni soltanto nelle scorse ore, dovrebbe aver luogo per una cifra compresa tra 1 e 1,2 miliardi di dollari.

Sebbene le parti non abbiano al momento fatto sapere nulla di ufficiale in proposito, l’accordo è dato in chiusura entro la settimana: secondo alcune ipotesi il famigerato “grande annuncio” di lunedì potrebbe essere proprio relativo a Yammer, ma per contro l’idea di un tablet appare al momento troppo affascinante nel mondo consumer per poter cedere a Yammer l’onore della ribalta. Il WSJ a tal proposito non sembra aver dubbi: ormai non è una questione di “se”, ma di “quando” e già entro la settimana le parti potrebbero presentare annuncio congiunto per ufficializzare l’operazione.

Yammer è generalmente considerato l’omologo business del social network Facebook: il networking aziendale è improntato soprattutto su contatti e collaborazione, e Microsoft potrebbe aver tentato la via di Yammer proprio per portarsi in casa le dinamiche “social” che andrebbero ad arricchire in modo strategico l’attuale offerta Office. In tal senso l’acquisizione di Yammer sarebbe sì un tassello importante per le ambizioni di Redmond: Office ed Office 365 ne risulterebbero arricchiti, Skype troverebbe una nuova via sulla strada delle aziende ed il nuovo asset diverrebbe un collante importante tra tutte le componenti già proprie dell’offerta Microsoft.

Yammer era ormai in odor di quotazione pubblica: l’offerta dell’ultimo minuto potrebbe aver garantito a Microsoft una chiusura ad un prezzo che entro pochi mesi non sarebbe più stato possibile, offrendo peraltro a Yammer grandi prospettive di crescita grazie all’utenza di massa di cui Microsoft può ad oggi godere. Eventuali ulteriori espressioni dell’accordo saranno intelleggibili soltanto ad annuncio avvenuto, quando le parti metteranno in luce le rispettive ambizioni. E potrebbe essere per tutto ciò soltanto questione di giorni.

Fonte: Wall Street Journal • Immagine: Robert Scoble • Notizie su: