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Karma: nasce la “telco sociale”

Karma lancia un sistema di hotspot privato che permette ai suoi clienti di condividere e "vendere" agli altri la propria connessione.

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Robert Gaal, uno dei fondatori di Karma, startup attiva nello sviluppo di app mobile per l’acquisto di regali, ha dichiarato: «Qualcosa di fondamentale si è rotto all’interno del mercato degli operatori di telefonia mobile. Noi vogliamo dare a tutti un cellulare, un 4G hotspot che vive nelle loro tasche. È aperto a tutti, e ti permette di pagare mentre sei in movimento. La cosa migliore è che tutto funziona a prescindere dal gestore o dal dispositivo utilizzato».

L’hotspot Karma costa 69 dollari ed è gestito dalla rete Clearwire, che offre un servizio WiMax 4G nelle 80 maggiori città americane. Gli utenti pagano 14 dollari per gigabyte di dati scaricati, senza un canone mensile o una tariffa minima fissa. La svolta è nel fatto che Karma rende l’hotspot una rete Wi-Fi aperta a tutti. Gli estranei potranno, ad esempio, accedere con il loro account Facebook e scaricare fino a 100 MB di navigazione gratuita. Per ogni utente che fa ciò, il proprietario del Karma ottiene a sua volta 100 MB di dati gratuiti che vengono accreditati sul suo conto. L’azienda ha denominato questo aspetto “social telecom”, ovvero telecomunicazione sociale.

Le strategie di Karma sono tutte nelle parole del suo fondatore: «Un decennio fa, l’Europa era chiaramente il leader del mercato dei telefoni cellulari. Ma ora, con gli smartphone e i tablet, l’America è emersa come il mercato più maturo del settore mobile». A suffragare tale tesi sarebbe anche uno studio recente che ha rivelato come l’utente medio di smartphone consumi fino a 221 MB di dati al mese.

Karma ha recentemente stretto una partnership con una ODM in Asia per avviare la produzione di nuovo hardware, e spera di raggiungere il traguardo di 500 hotspot nella città di New York entro la fine dell’anno. Se il gruppo vorrà imporre la propria idea dovrà probabilmente guardare al passato ed a quel che altri hanno già proposto anzitempo. Fon in primis: chi ricorda la Fonera ed i profili a pagamento proposti ben conosce quante e quali difficoltà possa avere un approccio simile al problema. Ma un nuovo tentativo è ovviamente il benvenuto sul mercato.

Fonte: The Verge • Via: Engadget • Notizie su: