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Facebook punito: pagherà 10 milioni di dollari

Facebook dovrà pagare 10 milioni di dollari in beneficenza per la violazione dei diritti degli utenti.

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Facebook pagherà 10 milioni di dollari in beneficenza, ma non lo farà per uno slancio di bontà deciso di propria iniziativa, bensì per l’imposizione di un tribunale americano, che ha deciso in questo modo di sanzionare il social network di Mark Zuckerberg per la violazione dei diritti dei propri utenti.

La condanna è frutto di un patteggiamento tra Facebook e la corte presieduta dal giudice distrettuale Lucy Koh e risale a circa un mese fa. La notizia è stata resa nota solo oggi, in modo da non condizionare lo sbarco in Borsa del gruppo: un’avventura che, peraltro, si è dimostrata già di suo parecchio contrastata e densa di ostacoli, tanto da far perdere al sito americano buona parte del suo valore azionario fin dai giorni successivi alla quotazione.

La vicenda legale resa pubblica stamane vede al centro le “Sponsored Stories” del social network, accusato in questo caso da cinque utenti che hanno protestato dopo aver notato i loro “Mi Piace” su alcune pubblicità presenti su Facebook, pubblicità su cui essi, però, non avevano affatto cliccato approvando il contenuto come si usa fare con i classici “Like“.

Gli iscritti in questione erano quindi stati coinvolti a loro insaputa in una campagna pubblicitaria senza aver ricevuto alcuna parte del guadagno da questa generato per Facebook. La situazione è stata valutata dal giudice come un vero e proprio abuso, evidenziando ancora una volta la scarsa propensione per il rispetto della privacy da parte del social network e aprendo la via all’ormai “storica” questione della riservatezza dei dati degli utenti sul sito americano, al punto che i vertici del gruppo hanno preferito chiudere la vertenza legale patteggiando il pagamento di 10 milioni di dollari che andranno pertanto in beneficenza.

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