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Facebook e il percorso delle segnalazioni

Facebook spiega il percorso delle segnalazioni e le azioni intraprese dai quattro team incaricati di gestire i report.

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Facebook ha pubblicato una infografica molto dettagliata con la quale descrive il funzionamento del sistema di reporting, ovvero cosa succede quando un utente clicca sul pulsante “Segnala” presente sulle pagine e nei profili. Il sistema di gestione delle segnalazioni è molto più complesso di quanto potrebbe sembrare in apparenza. Ci sono infatti quattro team che si occupano di risolvere tutti i problemi.

Il sistema di reporting consente agli utenti di segnalare contenuti inappropriati che violano le policy del social network. Prima di mettere in atto la decisione finale, che in alcuni casi comporta l’eliminazione della pagina incriminata o la disattivazione dell’account, i report vengono esaminati da quattro team composti da centinaia di persone che lavorano negli uffici dislocati a Menlo Park, Austin, Dublino e Hyderabad.

I team sono occupati 24 ore al giorno e gestiscono le singole richieste (in 24 lingue) entro 72 ore dalla segnalazione. Ognuno dei quattro gruppi esamina una determinata tipologia di contenuto. Quando l’utente clicca sul pulsante Segnala e sceglie una delle opzioni disponibili, la richiesta viene inviata ad uno dei team: Safety team, Hate and Harassment team, Access team e Abusive Content team. Il Safety team, ad esempio, si occupa dei contenuti violenti o contenenti riferimenti a droghe, lo Hate and Harassment team di incitamento all’odio e attacchi personali, l’Abusive team di spam e materiali sessualmente espliciti. L’Access team invece interviene nel caso in cui l’account è stato violato.

Se uno dei team rileva contenuti che non rispettano i termini d’uso, la dichiarazione dei diritti e delle responsabilità, e gli standard della comunità, il post viene eliminato e la persona che lo ha pubblicato riceve un warning. Inoltre, Facebook può bloccare la condivisione di determinati contenuti e l’uso delle funzionalità, disabilitare l’account e, in casi estremi, contattare le forze di polizia.

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