QR code per la pagina originale

Endangered Languages, Google e la tutela delle lingue

Endangered Languages è il nuovo progetto presentato oggi da Google, una piattaforma online per tutelare le oltre 3.000 lingue a rischio in tutto il pianeta.

,

Endangered Languages (Lingue a Rischio) è il nuovo progetto presentato oggi da Google sulle pagine del blog ufficiale. Si tratta di un sito Web realizzato per raccogliere materiale relativo alle oltre 3.000 lingue a rischio di estinzione sparse per il mondo, in modo tale da salvaguardare la diversità culturale e le tradizioni di ogni territorio.

Il progetto ha preso vita con il sostegno della Alliance for Linguistic Diversity (Alleanza per la Diversità Linguistica), associazione impegnata proprio in questo ambito, con l’obiettivo di permettere a chiunque di contribuire mediante l’invio di un testo, una registrazione audio o altro ancora. Google ha fornito le proprie competenze tecniche per mettere a punto la piattaforma, ma l’intenzione del colosso di Mountain View è quello di affidarne in futuro la gestione ad alcuni professionisti.

Google si è occupata dello sviluppo e del lancio, ma l’obiettivo nel lungo termine è affidarlo a professionisti nella conservazione delle lingue. Entro qualche mese passeremo ufficialmente le redini al First Peoples’ Cultural Council e all’Istituto per l’Informazione e la Tecnologia Linguistica. Il primo avrà il compito di dirigere l’Advisory Committee, per la gestione delle attività di sensibilizzazione e della strategia del progetto. Il secondo diventerà il punto di riferimento tecnico.

BigG si è dunque presa carico di sostenere inizialmente l’iniziativa. Sul sito ufficiale è possibile esplorare una mappa interattiva dove sono indicate tutte le lingue a rischio del pianeta. Ce ne sono alcune anche in Italia, concentrate soprattutto nelle regioni del nord est. Tra i contributi già caricati, alcuni sono dedicati alla corretta pronuncia dei termini, come nel caso della lingua dei nativi americani Navajo.

Notizie su: