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Google: split approvato, Larry Page senza voce

Approvato lo split delle azioni Google all'incontro annuale degli azionisti: assente Larry Page, ha perso la voce.

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Google annuncia che il consiglio di amministrazione ha approvato lo split che porterà alla nascita di una nuova categoria di azioni, definite di classe C, all’interno del colosso di Mountain View. L’operazione è stata portata a compimento nonostante le tante critiche delle scorse settimane: l’azienda non ha fatto sapere esattamente a quanto ammonti la maggioranza che ha dato l’OK, ma a questo punto è lecito supporre che la proposta sia passata praticamente sul filo di lana.

Il discorso è semplice: alle canoniche azioni di classe A e B, dal peso decisionale differente all’interno del gruppo, si sono aggiunte quelle di classe C, che a differenza delle prime non danno alcun potere di voto. Chi possedeva già azioni A o B si troverà automaticamente in egual misura quelle nuove, ma è una clausola in particolare che continua ancora oggi a far discutere, oggetto di perplessità e critiche nel mondo della finanza.

La triade di comando formata da Page, Brin e Schmidt non può vendere infatti azioni C senza privarsi anche di titoli di livello A o B. Una mossa logica, che serve a garantire agli azionisti l’impegno da parte dei suoi leader principali verso l’azienda. Tuttavia, è proprio questo a non convincere, perché così sembra, secondo i critici, che Page e Brin vogliano soltanto assicurarsi di avere il pieno controllo della situazione con tanti saluti alle scelte condivise. Qualcosa che, come ha sottolineato Reuters, è stato illegale fino agli anni ’80.

Ad ogni modo, l’operazione è stata infine approvata ed entrerà in vigore a partire dal prossimo autunno, in attesa di risolvere alcune questioni legali con gli azionisti. Nel frattempo, una curiosità dall’incontro annuale è dettata dall’assenza di Larry Page, il quale, come ha spiegato Eric Schmidt, non ha potuto partecipare perché senza voce. Nulla di grave comunque assicurano da Google.

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