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La Google TV arriva in Europa, ma non in Italia

Google si appresta a lanciare in collaborazione con Sony la propria Google TV nel Regno Unito. Entro fine anno giungerà in altri paesi europei.

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La Google TV sbarca nel vecchio continente: la soluzione targata Mountain View per l’intrattenimento domestico, in grado di arricchire l’esperienza d’uso degli apparecchi televisivi offrendo nuovi contenuti, applicazioni di vario genere e la possibilità di navigare in Rete, è infatti disponibile in Europa, estendendo così il mercato fin qui maturato nel tribolato percorso di espansione nel mondo televisivo. Tra i primi paesi a riceverla, però, manca l’Italia, con il debutto nel Bel Paese che potrebbe avvenire soltanto a 2013 inoltrato.

In particolare, sarà il Regno Unito ad accogliere la TV secondo Google con il lancio di due nuovi set-top-box targati Sony. Entro la fine dell’anno, poi, l’accesso sarà aperto anche a Francia, Germania ed Olanda, sancendo di fatto l’ingresso della Google TV nella zona Euro. Un ingresso, questo, dettato sia dalla voglia da parte della società di ampliare il proprio raggio d’azione, sia dalla necessità di correre ai ripari prima che Apple presenti la tanto attesa iTV, indicata dagli analisti come la vera e propria rivoluzione del settore televisivo.

I modelli in arrivo dal colosso giapponese sono due: il NSZ-GP9, collocabile ad un livello più alto e dotato di lettore Blu-Ray, sarà commercializzato ad un prezzo di 280 sterline e, secondo le previsioni, la conversione in Euro porterà il costo totale a quota 300; l’edizione NSZ-GP7, invece, avrà un prezzo di 200 sterline e tale cifra potrebbe restare inalterata nel passaggio all’interno della zona Euro. Quest’ultimo risulta essere dotato di caratteristiche tecniche lievemente inferiori, benché nel complesso rappresenti una soluzione di sicuro interesse.

L’intrattenimento multimediale targato Google, insomma, è pronto a strizzare l’occhio all’Europa. La speranza del colosso di Mountain View è che il Vecchio Continente accolga in maniera migliore la propria soluzione per l’arricchimento degli apparecchi TV con nuovi contenuti, dopo lo scarso successo ottenuto negli Stati Uniti.

Fonte: The Guardian • Notizie su: