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MacBook Pro Retina Display, la miniera d’oro di Apple

MacBook Pro Retina Display, il nuovo portatile di Cupertino da 15 pollici con display 2880x1800 pixel, porterà nelle casse di Apple un miliardo di dollari.

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Il MacBook Pro Retina Display, lanciato nelle scorse settimane in occasione del WWDC 2012, rappresenta il dispositivo di punta per l’offerta notebook messa a disposizione da Apple. Un computer potente, che ha nello schermo in alta definizione (2880×1800 pixel) il suo punto di forza. Per la società di Cupertino il portatile non è però solamente il fiore all’occhiello del proprio catalogo, ma anche un’incredibile fonte di guadagno: secondo GigaOM porterà nelle casse della mela morsicata un miliardo di dollari.

Nonostante il numero di MacBook acquistati sia salito nel corso degli ultimi anni, i profitti derivanti dalle vendite sono scesi, a causa della scelta di molti utenti che sempre più spesso optano per i modelli più economici da 11 o 13 pollici. Confrontando le statistiche relative al secondo trimestre 2011 con lo stesso periodo dell’anno in corso, questo sta portando 52 milioni di dollari in meno nei conti di Apple.

Le cose sono però destinate a cambiare, proprio con l’arrivo del nuovo modello Retina Display, al momento disponibile esclusivamente con schermo da 15 pollici. La sua introduzione ha causato un’impennata del prezzo medio per quanto riguarda tutti i dispositivi appartenenti alla linea MacBook, che farà guadagnare ad Apple fino a 200 milioni di dollari in più nel prossimo trimestre, anche senza incrementare il numero di notebook venduti.

Il nuovo MacBook Pro Retina Display è venduto negli Stati Uniti con un esborso economico a partire da 2.199 dollari (in Italia 2.299 euro). Una spesa di certo non accessibile a tutti, che consente agli utenti di mettere le mani sul computer portatile con lo schermo più evoluto visto fino ad oggi sul mercato. Proprio questa mattina si è parlato di alcune unità con pannello difettoso, che mostrano immagini, fotografie e schermate di applicazioni anche in seguito alla loro chiusura. Apple ha dichiarato di aver già iniziato le indagini per risalire alla causa del problema.

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