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State of the Net 2012, gli italiani online

La conferenza State of the Net ha permesso di evidenziare i comportamenti online degli utenti italiani.

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Lo scorso fine settimana, 27 esperti internazionali hanno fatto il punto sulla situazione attuale di Internet in Italia, nel corso della conferenza State of the Net 2012 che si è svolta a Trieste. Nei due giorni di keynote sono stati trattati numerosi argomenti, tra cui social network, editoria digitale, e-commerce, trasparenza e privacy, che hanno permesso di evidenziare i cambiamenti avvenuti nei 4 anni trascorsi dall’edizione precedente.

Rispetto a State of the Net 2008, l’accesso a Internet nel mondo è cresciuta dal 23% al 30%, superando i 2 miliardi di persone. Molti italiani avevano già un profilo Facebook, ma il numero di utente era inferiore ai 300.000, ora siamo oltre 22 milioni. I dati raccolti da Blogmeter rivelano che gli utenti italiani che usano la Rete sono circa 40 milioni, di cui 28 risultano attivi ogni mese, facendo segnare un aumento del 7,6% rispetto all’anno precedente. Il tempo medio trascorso online è di 1 ora e 21 minuti, durante i quali vengono visualizzate 147 pagine web.

Facebook è il sito più visitato tra i social network, seguito da Twitter, LinkedIn e Google+. Per quanto riguarda il social network da 140 caratteri, il picco dei cinguettii si ha dalle 12 alle 14 e poi tra le 19 e 21, mentre il giorno preferito per twittare è il lunedì. Il 28% dei tweet ha un link, il 18% è un retweet, il 5% è geolocalizzato e il 23% contiene un hashtag. Tra gli hashtag più utilizzati ci sono #brindisi, #terremoto, #euro2012, #mistero, #amici, #serviziopubblico, #sapevatelo, #lol e #fb.

Internet è usata principalmente da uomini con età tra 25 e 34 anni. Nei primi mesi dell’anno, il termine più cercato su Google è IMU, seguito da terremoto, Twitter, Amazon, Amici, eBay, Uomini e donne, il Meteo e Belen. Stranamente, gli italiani amano cercare anche la parola Google su Google. Per quanto riguarda l’e-commerce, l’Italia è il fanalino di coda in Europa, davanti solo alla Romania, con il 5% di aziende italiane che vendono online contro una media europea del 15%. Nonostante ciò, le prospettive sono positive, in quanto i brand stanno cominciando a cogliere le opportunità della Rete. Cresce inoltre il numero di utenti che acquista tramite smartphone: entro due anni il m-commerce dovrebbe superare l’e-commerce.

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