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iTunes, la rivoluzione è in arrivo

Secondo fonti Bloomberg, Apple si prepara al lancio della più grande rivoluzione di iTunes dal 2003: in arrivo anche la condivisione tra contatti.

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Il 2012 sarà un anno molto importante per Apple: non solo per il lancio della terza generazione di iPad, della sesta di iPhone e dei nuovi modelli di MacBook, ma anche per quella che si annuncia come la più grande rivoluzione di iTunes dal 2003. La notizia è riportata oggi in anteprima da Bloomberg che cita persone rimaste anonime molte vicine al colosso della mela morsicata.

Il nuovo iTunes sarà svelato e lanciato entro la fine di quest’anno, e mirerà principalmente a integrare meglio i servizi offerti da iCloud, così che gli utenti possano sfruttare meglio i file condivisi tra i vari dispositivi iOS.

Impossibile negare l’importanza di iTunes nelle strategie Apple volte al sostentamento dei marchi iPhone, iPad e iPod. Solo nell’ultimo trimestre ha generato un fatturato di circa 1,9 miliardi di dollari, vantando più di 28 milioni di canzoni, 45.000 film e uno store che a sua volta comprende un catalogo superiore alle 600.000 applicazioni da installare su device con sistema operativo mobile iOS.

Lo scopo principale del nuovo iTunes sarà, come detto, quello di migliorare sensibilmente l’integrazione con iCloud. I possessori di iPhone, iPad o iPod Touch dovranno poter sfruttare un’interfaccia più semplice, immediata e meglio organizzata per accedere ai loro dati da dispositivi differenti. In tal senso, Apple prevede di includere modifiche al sistema di navigazione e scoperta di app e contenuti inediti. Inoltre, Cupertino starebbe trattando con diverse etichette discografiche in modo da offrire agli utenti la possibilità di ascoltare gratuitamente le canzoni inviate dai propri contatti.

A proposito di integrazione, infine, saranno ampliate quelle garantite con le piattaforme sociali più famose, come Facebook e Twitter. Sarà insomma un iTunes più fresco, bello da vedere, ricco di nuovi servizi e soprattutto ancora più sociale. Il che, vista la natura chiusa che il copyright ha spesso imposto al settore, si prefigura come la più grande novità della prossima edizione.

Fonte: Bloomberg • Notizie su: