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Android 4.1 Jelly Bean e i brevetti Windows Phone

Android 4.1 Jelly Bean sotto accusa: Microsoft rivendita le modalità di interazione con l'app della fotocamera, già presenti in Windows Phone.

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Android 4.1 Jelly Bean è stato presentato la scorsa settimana durante l’evento Google I/O 2012 e non ha ancora fatto il suo esordio ufficiale sul mercato. Il nuovo sistema operativo mobile debutterà infatti ufficialmente solo nelle prossime settimane, equipaggiato dal tablet Nexus 7 atteso in alcuni territori (Italia esclusa). La piattaforma è però già oggetto di un attacco legale scagliato da Microsoft, che accusa bigG di aver violato alcuni brevetti di Windows Phone.

Al centro della discussione le nuove funzionalità introdotte per l’applicazione della fotocamera. In particolare, Google ha mostrato come in Jelly Bean sia possibile accedere alle immagini scattate dall’applicazione senza la necessità di chiuderla e lanciare la galleria. Per eseguire l’operazione è sufficiente uno swipe laterale sul display, ovvero scorrere il dito da sinistra a destra o viceversa. Con un pinch-out, ovvero la gesture solitamente effettuata con due dita per ridurre lo zoom, si apre l’intera collezione delle fotografie.

Due modalità di interazione che, secondo Microsoft, sono state letteralmente copiate da quanto già disponibile da tempo su Windows Phone. La società di Redmond rivendica la paternità dei brevetti legati a questo tipo di comandi, minacciando dunque di trascinare Google davanti al giudice per chiarire la questione in sede processuale.

Il colosso di Mountain View, così come i suoi partner impegnati in ambito Android, è già da tempo coinvolto in uno scontro legale con Apple. Ora l’azienda dovrà vedersela anche con Microsoft, alla luce di quanto introdotto nell’applicazione Fotocamera pre-installata in Jelly Bean. Curiosamente, la stessa accusa è stata mossa alla mela morsicata lo scorso anno, quando fu introdotta la medesima funzionalità in iOS 5.

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