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Google Voice e Siri a confronto

Lungo confronto tra Siri e Google Voice: quale il migliore?

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La ricerca vocale di Google godrà di sostanziali miglioramenti nella prossima versione di Android, denominata Jelly Bean. L’intento è chiaramente quello di rispondere all’assistente vocale Siri, introdotto da Apple su iPhone 4S e che presto arriverà anche su iPad. La redazione di Cnet ha allora deciso di metterli a confronto, ricevendo risultati sorprendentemente straordinari dall’ultima creazione made in Google. Il confronto verte su undici punti differenti, più il verdetto finale. Da una parte iPhone 4S, dall’altra Samsung Galaxy Nexus con Jelly Bean.

Si è iniziato con l’ordine di effettuare una chiamata. Entrambi i concorrenti hanno avuto difficoltà all’inizio a riconoscere il nome del destinatario, ma al terzo tentativo sono riusciti correttamente nell’intento. Il giornalista Brian Bennett fa notare che l’esperienza d’uso è notevolmente migliorata con il Samsung Galaxy Nexus utilizzando un auricolare Bluetooth di buona qualità.

Il secondo terreno di confronto è stato l’invio di un messaggio di testo dettato direttamente al terminale. In questo caso è stato Siri a prevalere, poiché in grado di offrire un servizio preciso, rapido e immediato. D’altra parte il terminale Google ha faticato un po’ prima di riconoscere il comando, mentre non ha avuto alcun problema a scrivere il testo. Siri però è in grado di correggere automaticamente eventuali errori grammaticali, cosa che Google Voice Search ancora non riesce a garantire.

Parità invece per quanto riguarda l’impostazione della sveglia. Anzi, da questo punto di vista Android 4.1 Jelly Bean passa leggermente in vantaggio, visto che comprende anche comandi come eventuali modifiche o ripetizioni dell’allarme ad esempio durante i giorni feriali. Siri consente soltanto l’impostazione o la disattivazione. Stesso discorso vale per le indicazioni stradali: entrambi gli assistenti vocali sfruttano appieno le capacità dei servizi di mappe integrati nel sistema operativo.

Si passa alle previsioni meteo, uno dei punti di forza di Siri che infatti non delude, restituendo informazioni anche per i cinque giorni successivi alla data. Google Voice ha il merito di pareggiare questa qualità, offrendo un servizio altrettanto utile, preciso ed efficiente. Pari anche per quanto riguarda la riproduzione musicale, con il Galaxy Nexus che ha dato anche la possibilità di scegliere se far partire il pezzo da Play Music o YouTube, e la scrittura dei messaggi di posta elettronica sotto dettatura.

La ricerca sul Web fa al contrario registrare un vantaggio per la soluzione Google. Chiaramente, il colosso di Mountain View sfrutta a pieno regime il motore di ricerca proprietario, restituendo con il suo servizio di assistenza vocale risultati più completi e ricchi di informazioni rispetto a Siri. Oltre alla ricerca, è possibile aprire direttamente uno sito. In questo caso, Google Voice ha una marcia in più.

Si possono inoltre richiedere informazioni specifiche, come l’altezza di una montagna: qui vi è un pareggio, così come per il test finale, i calcoli matematici, anche se Siri ha perlomeno il merito di fornire un risultato grafico più elegante.

Insomma, decretare un vincitore non è stato semplice per la redazione di Cnet, che è ovviamente consapevole dei miglioramenti che apporterà Apple al suo assistente vocale con il lancio di iOS 6. Da una parte c’è la potenza e la completezza di Google Voice, dall’altra lo stile, l’eleganza e la semplicità con cui il tutto è congegnato in Siri. Per questo a vincere, almeno per il momento, è la soluzione Apple, poiché tutte le funzioni sono raggruppate in un pacchetto ordinato dal quale è facile attingere per utilizzarle. Google invece dà tanto ma non è ordinato, e spesso le varie caratteristiche sono sistemate alla rinfusa. Inoltre, c’è ancora qualche problema tecnico da affinare, ma è un buon inizio che fa ben sperare per il futuro.

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