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Dead Trigger per Android, recensione e immagini

Recensione e immagini esclusive di Dead Trigger, il nuovo sparatutto di Madfinger Games per Android.

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Dead Trigger, nuovo progetto di Madfinger Games già autore dello splendido Shadowgun, è disponibile da un paio di giorni su Google Play a un prezzo di appena 99 centesimi. Un gioco che si discosta per gameplay e stile dal precedente, dato che abbandona gli stilemi dello sparatutto in terza persona per abbracciare quelli del classico FPS. Il tutto calando il giocatore in un mondo infestato da una misteriosa epidemia di zombie. Lo abbiamo provato su ASUS Transformer Prime: ecco le nostre impressioni insieme a qualche scatto esclusivo realizzato durante la prova.

Partendo dall’aspetto che certamente colpisce di più, il comparto grafico di Dead Trigger conferma le già ottime impressioni scaturite con Shadowgun. Anche in questo caso, lo sviluppatore ha deciso di spingere il più possibile le potenzialità di NVIDIA Tegra 3, applicando effetti esclusivi come le animazioni Ragdoll e la realistica simulazione dell’acqua.

A tutto questo si aggiunge un impianto visivo di assoluta eccezione, con texture di alta qualità, una buona quantità poligonale e un sistema di illuminazione ben fatto. Qualche glitch e un po’ di aliasing non rovinano quello che è a tutti gli effetti un titolo in grado di replicare la qualità delle console da questo punto di vista.

Per quanto riguarda invece il gameplay, Dead Trigger offre come menu principale una mappa dell’alto della città in cui sono ambientate le vicende, dando modo di scegliere con il passare delle ore i livelli da affrontare. La produzione permette di mettere le mani su un classico sparatutto in prima persona, in cui l’intento del giocatore sarà quello di eliminare le ondate di zombie in arrivo e raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio missione.

Proseguendo possono essere sbloccati anche nuove interessanti armi e gadget, ma molti di questi potranno essere acquisiti soltanto tramite micro-transazioni in denaro, un espediente che giustifica il bassissimo prezzo al quale è venduto il gioco.

La struttura di gioco funziona, ma non sorprende. In definitiva si tratta semplicemente del solito sparatutto pensato per abbattere il maggior numero di nemici. La storia che fa da contorno è interessante nel concept ma non viene approfondita, fatta eccezione per alcune slide che anticipano l’inizio di una missione. È come un Left 4 Dead senza cooperativa e con zombie decisamente meno aggressivi e letali, seppur comunque in grado di sorprendere il giocatore in molte occasioni.

Dead Trigger resta però senz’altro un titolo discreto, non particolarmente innovativo, ma solido e divertente, soprattutto se giocato con un normale controller a scapito del touchscreen. Manca giusto quella scintilla in più che gli permetterebbe di ergersi in un marasma di giochi tutti troppo simili fra loro. Ma visti gli appena 99 centesimi richiesti e le innate qualità del comparto grafico, è un acquisto che vale la candela.

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