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Microsoft dice addio a Windows Home Server

Microsoft ha ufficializzato l'addio a Windows Home Server, il quale non riceverà più alcuna nuova release: dal 2016 non sarà più supportato.

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Se da un lato Microsoft continua a portare avanti progetti con i quali intende sia consolidare il proprio dominio sul mercato desktop che conquistare nuove fette di mercato in quello mobile, dall’altro l’azienda necessita gioco forza di tagliare i rami secchi: ad esser finito nel mirino del gruppo è il progetto Windows Home Server, il quale dopo soltanto due release ufficiali è stato ufficialmente dismesso. Il motivo principale di tale decisione sarebbe da ricondurre allo scarso successo ottenuto dal sistema operativo.

Windows Home Server è stata per diverso tempo la soluzione proposta da Microsoft per la gestione del proprio ambiente domestico dal punto di vista dell’organizzazione di PC ed altri componenti: mediante un unico nodo server è possibile infatti programmare i backup di tutti i computer collegati alla stessa rete locale, gestirne gli aggiornamenti, monitorarne lo stato di salute, condividere file e stampanti, avviare riproduzioni multimediali in streaming e molto altro ancora. Un’idea, sulla carta, in grado di semplificare l’organizzazione delle reti domestiche, ma che sul campo non ha saputo esprimere appieno il proprio valore.

Nato nel 2007, il progetto WHS ha visto nel 2011 la sua seconda ed a questo punto ultima versione. In tal caso sul gigante di Redmond sono piovute svariate critiche per la rimozione di Drive Extender, un tool mediante il quale è stato possibile sino alla release precedente creare volumi virtuali a partire da diversi piccoli dispositivi di archiviazione in maniera piuttosto semplice grazie ad una comoda interfaccia grafica. Il suo posto sarà ora preso in parte da Windows Server 2012, nel quale confluiranno diverse delle tecnologie prima presenti in Windows Home Server: una scelta, questa, dettata dal fatto che la quasi totalità degli utenti WHS risultano essere piccoli uffici oppure uffici domestici, ove Windows Server può rappresentare una buona soluzione.

Windows Home Server, nel frattempo, continuerà ad essere distribuito ma non sono previste ulteriori release: il supporto verrà garantito da Microsoft per tutto il ciclo di vita previsto, ovvero fino al 2016. Da allora, gli utenti WHS avranno tra le mani un prodotto software non più ufficialmente supportato dall’azienda statunitense.

Fonte: ZDNet • Notizie su: