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Apple chiude i siti che vendono accessi a iOS 6 beta

Apple chiude alcuni siti che offrono accesso in anteprima alla versione beta di iOS 6, di norma riservata agli sviluppatori.

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iOS 6 sarà distribuito agli utenti nel corso dell’autunno, ma c’è chi ha voluto a tutti i costi provare in anteprima le funzionalità inedite del nuovo sistema operativo mobile. Questa curiosità ha portato alla nascita di un gran numero di siti per l’acquisto di accessi alla versione beta della piattaforma (tramite un UDID associato agli account degli sviluppatori), una pratica ritenuta illegale da Apple, che nei giorni scorsi ne ha chiesto e ottenuto la chiusura.

Il tutto ha avuto inizio con la pubblicazione di un articolo sulle pagine di Wired, dove il magazine spiega che tutti coloro desiderosi di testare in anteprima iOS 6 beta possono mettere mano al portafogli per ottenere l’accesso come sviluppatore. Questo ha destato l’attenzione della mela morsicata, tanto che i vertici di Cupertino hanno deciso di chiedere l’immediata sospensione dell’attività per coloro che lucrano sulla distribuzione anticipata del sistema operativo.

Un business di certo non trascurabile, che nel caso di un singolo sito (rimasto anonimo) ha portato a un guadagno di oltre 70.000 dollari in meno di un mese. Sulle pagine di MacStories, il proprietario sottolinea l’intenzione di non fermarsi di fronte alle minacce di Cupertino e aprire al più presto un altro portale.

Pensiamo che il nostro servizio non abbia violato le linee guida di iOS 6 e presto lanceremo un altro sito, con ancora maggiore attenzione alle regole imposte da Apple.

Apple ha inoltre preso provvedimenti simili per coloro che hanno messo in vendita accessi in anteprima alla beta di OS X Mountain Lion, nuova versione della piattaforma per computer desktop e portatili in arrivo proprio in queste settimane. Una situazione che si ripete ogni anno (lo stesso avvenne nel 2011 subito dopo l’annuncio di iOS 5), a testimonianza dell’interesse nei confronti delle novità della mela morsicata, tanto da spingere gli utenti a pagare per ottenere in anticipo qualcosa poi messo a disposizione in modo del tutto gratuito.

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