QR code per la pagina originale

IPv6, molto bassa la diffusione in Italia

Il protocollo IPv6 è attivo dal 6 giugno: in Italia solo 28.000 utenti si collegano ad Internet mediante il nuovo standard.

,

La diffusione attuale del protocollo IPv6 in Italia è inferiore allo 0,1%, in base ai dati pubblicati dagli APNIC Labs, che posizionano il nostro paese al quarantanovesimo posto nel mondo. L’introduzione del nuovo standard si è reso necessario in quanto sono stati assegnati quasi tutti i 4,3 miliardi di indirizzi IPv4 disponibili. È molto importante quindi non farsi trovare impreparati quando verrà effettuato lo switch-off definitivo.

Nel 2011 è stato eseguito un breve test di 24 ore per verificare il funzionamento delle infrastrutture di rete con il nuovo protocollo. I risultati sono stati molto positivi, per cui molti big di Internet tra cui Microsoft, Google e Facebook, hanno deciso di effettuare il passaggio ad IPv6 lo scorso 6 giugno. Dal mese di settembre 2011, gli APNIC Labs misurano il tasso di adozione del protocollo da parte dei paesi in tutto il mondo e per quanto riguarda l’Italia i dati non sono molto incoraggianti: su circa 34 milioni di utenti Internet, solo 23.830 utilizzano IPv6, pari ad una percentuale dello 0,07%. Ai primi tre posti della classifica ci sono Romania, Francia e Lussemburgo, rispettivamente con il 7,75%, 4,27% e 2,82% di utenti connessi tramite il nuovo protocollo. Bisogna comunque sottolineare che c’è tempo fino al 2025 per adeguarsi. Fino ad allora sarà attivo un sistema che effettua la conversione automatica da IPv4 a IPv6.

È possibile verificare la compatibilità della propria connessione Internet al nuovo protocollo, utilizzando il servizio Test your IPv6. Quasi certamente verrà mostrato un segno verde per quanto riguarda il supporto da parte del browser e in corrispondenza dei server DNS (se si sceglie Google oppure OpenDNS). Windows 7 integra già la versione 6 dell’Internet Protocol, ma la piena compatibilità si ottiene però solo se il provider aggiorna i propri dispositivi di rete e se il router dell’utente è in grado di gestire IPv6. Nei prossimi mesi i vari produttori rilasceranno firmware aggiornati per i modelli più recenti, mettendo così nelle mani degli utenti strumenti in grado di effettuare correttamente lo switch.

Fonte: APNIC Labs • Notizie su: