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IndoorAtlas, dove non arriva il GPS

IndoorAtlas è un nuovo progetto volto allo sviluppo di una tecnologia per la navigazione indoor basata sulle anomalie del campo magnetico negli edifici.

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La navigazione assistita all’interno degli edifici è pronta a vivere una vera e propria rivoluzione: un team di ricercatori della University of Oulu ha infatti messo a punto un sistema per il tracciamento della posizione e la creazione di percorsi utili a raggiungere una determinata destinazione mediante smartphone basato sul rilevamento di informazioni relative al campo magnetico terrestre. Ove il tradizionale segnale GPS non riesce a giungere a causa dei disturbi causati dalle infrastrutture, insomma, il nuovo sistema intende esser presente sfruttando proprio tali disturbi.

Il principio di funzionamento di tale tecnologia è piuttosto immediato: ogni particolare configurazione della struttura di una particolare stanza crea un’anomalia del campo magnetico ben definita, la quale può essere utilizzata per identificare particolari aree all’interno di un edificio. Ogni zona, insomma, è come se avesse una sorta di impronta digitale magnetica, rilevabile mediante smartphone ed utilizzabile per indicare all’utente la strada migliore per raggiungerla.

L’idea prende spunto dal mondo animale, con molte specie in grado non solo di rilevare anomalie e fluttuazioni del campo magnetico del pianeta, ma anche di utilizzare tali informazioni per conoscere la distanza dalla propria destinazione. In questo modo gli animali riescono contemporaneamente a comprendere la propria posizione ed a studiare il percorso ottimale per raggiungere la propria destinazione. Un approccio, questo, che è stato ripreso dal progetto IndoorAtlas, già disponibile sotto forma di app per dispositivi mobile.

L’iniziativa ha dunque sulla carta importanti potenzialità, potendo idealmente rivoluzionare il mondo della navigazione assistita e della geolocalizzazione, soprattutto in ambienti chiusi, tipicamente ostici per il rilevamento di simili informazioni. Il progetto, tuttavia, è ancora in fase di maturazione e presto saranno disponibili una serie di strumenti utili per l’utilizzo di tale tecnologia, quali ad esempio un apposito set di API per la realizzazione di applicazioni oppure un tool per il tracciamento del campo magnetico all’interno di un edificio per integrare tali dati in un database.

Fonte: Phys.org • Notizie su: