QR code per la pagina originale

Jony Ive mostra in foto i primi prototipi di iPad

Il designer della mela morsicata ha illustrato alcune foto in tribunale raffiguranti i primi prototipi di iPad. L'idea è nei cantieri Apple dal 2002.

,

L’iPhone è giunto sul mercato nel 2007, l’iPad soltanto 3 anni dopo. La storia della tavoletta di Cupertino è tuttavia più lunga rispetto a quella del Melafonino: i primi prototipi di iPad risalgono infatti agli inizi degli anni 2000, come dimostrano alcune foto pubblicate da NetworkWorld. Tali immagini, ottenute durante la deposizione da parte del designer della mela morsicata Jonathan Ive nella causa contro Samsung, portano alla luce le prime bozze del dispositivo, realizzate tra il 2002 ed il 2004.

Il primo iPad sarebbe stato presentato da Steve Jobs soltanto nel 2010, eppure l’idea nei cantieri di Cupertino era già grosso modo delineata: un dispositivo dotato di uno schermo touch di dimensioni inferiori rispetto a quelli tipicamente disponibili sui notebook, dal profilo tondeggiante e con una grossa mela sul retro a sancirne la paternità. Rispetto al primo modello di tablet presentato da Apple, tuttavia, sono diverse le differenze dal punto di vista estetico: la più importante, visibile ad occhio nudo, riguarda lo spessore, sensibilmente maggiore di quello del primo iPad.

Battezzato come prototipo 035, il dispositivo presentato da Ive risulta inoltre esser privo del tradizionale pulsante Home, presente a bordo di tutti i prodotti della linea iOS. Per il resto, pochi sono i dettagli a disposizione: lo stesso Ive ha dichiarato di non riuscire ad identificare con precisione di quale delle tante bozze studiate dagli addetti ai lavori si tratti, benché riconosca con certezza il marchio di fabbrica dell’azienda ad oggi guidata da Tim Cook. Similare al prodotto finale, inoltre la ratio del display: in assenza di informazioni sulla dimensione, le proporzioni sembrano essere comunque quelle poi sfociate nel prodotto giunto sul mercato.

Le fotografie illustrate dal designer di origini britanniche, oltre a far luce sulla storia di uno dei dispositivi di maggiore successo della storia dell’elettronica, hanno l’obiettivo di comprovare la tesi portata avanti dalla società nella sua battaglia contro Samsung, rea a detta del colosso californiano di aver violato una serie di brevetti mediante la commercializzazione di dispositivi quali il Galaxy S II ed il Galaxy Tab.

Fonte: NetworkWorld • Notizie su: