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Prototipo di iPad: dimensioni mastodontiche

Il prototipo di iPad svelato ieri dal Web ha dimensioni mastodontiche: circa 12 pollici di diagonale e svariati centimetri di spessore.

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Emergono nuove informazioni sul prototipo di iPad rivelato dal Web ieri. Così come appreso, Apple è al lavoro sul tablet dal lontano 2002, quando è stata creata una prima versione di iPad assolutamente singolare. Si trattava, infatti, di una sorta di iBook senza tastiera ma dotato di schermo touchscreen, dal look in tutto e per tutto simile al laptop. Oggi nuovi dettagli, soprattutto sulle sue dimensioni mastodontiche.

Gli albori di iPad sono stati del tutto diversi da come conosciamo il dispositivo oggi: leggero, sottile e versatile. Il primissimo prototipo reso noto, chiamato “Prototype 35“, ha infatti una dimensione di ben 12 pollici e uno spessore di svariati centimetri. Il suo corpo è in policarbonato bianco – così come i computer targati Mela del tempo – e non può essere di certo definito un prodotto da taschino.

Le immagini di confronto, rese disponibili da Buzzfeed, mettono in evidenza quanto fosse lontano il primo form factor da quello commercializzato quasi 10 anni più tanti. Il prototipo è praticamente il doppio di iPad sia in diagonale che in spessore, le sue dimensioni oggi apparirebbero decisamente mastodontiche. Ma è assolutamente affascinante pensare come questo device risalga al periodo 2002-2004, quando ancora nessuno si sarebbe mai atteso la rivoluzione di iPhone, prima, e di iPad, poi.

Una questione che diventa accattivante per due questioni: la prima, perché scardina le concezioni sull’evoluzione dei device iOS trapelata fino a oggi. Si è sempre pensato che iPhone fosse il precursore della rivoluzione multitouch di Cupertino e, invece, potrebbe essere proprio iPad il progenitore. La seconda, perché dimostra nuovamente come Apple sia in grado di anticipare i tempi, determinando i bisogni dell’industria. Certo, gli schermi sensibili al tocco – così come alcuni tablet rudimentali – esistono da decenni, ma chi l’avrebbe mai detto che l’oggetto di culto del biennio 2010-2012 derivasse da un concept realizzato ben 10 anni prima?