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Italia-Programmi, ora c’è anche il finto avvocato

Italia-Programmi torna all'attacco inviando nuove minacce agli utenti, controfirmate da un sedicente (ed inesistente) avvocato di Roma.

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La vicenda di Italia-Programmi è ormai una storia senza fine, fatta di rilanci continui ai quali la legge e le autorità non sembrano essere in grado di stare appresso. Ed il nuovo capitolo si apre con una nuova lettera ed un nuovo sollecito, nuove minacce e nuove paure. Perché è su questo che i truffatori puntano la propria scommessa: impaurire l’utente e pretendere così la regolarizzazione di un contratto privo di qualsivoglia valore. Con tanto di oneroso pagamento.

La nuova segnalazione giunge dall’ADUC, secondo cui sarebbero state notificate una serie di email provenienti apparentemente da un avvocato romano di nome “Salvatore dottor. Avvocato Marcello”. La lettera spiega che l’avvocato sarebbe stato incaricato di recuperare il credito che l’azienda ha nei confronti dell’utente, il quale rischierebbe addirittura di veder triplicata la penale nel caso in cui non regolarizzasse il proprio pagamento: chi non paga 110 euro, insomma, rischierebbe un aggravio fino a 373,50 euro.

Il tutto, però, è ovviamente fasullo ed ancora una volta occorre reiterare il consiglio di ignorare le minacce, cancellare la mail, segnalare il problema all’AGCM ed alle associazioni per i consumatori e dormire sonni tranquilli: le minacce non hanno motivo d’essere e nessun utente italiano deve alcunché ad Italia Programmi (conclamata truffa che le autorità stanno cercando di perseguire). Nessuno paghi alcunché, insomma, poiché tali cifre non potranno essere recuperate ed andranno a foraggiare le attività illegali di malintenzionati con sede in paradisi fiscali.

Sottolinea l’ADUC dopo la propria nuova analisi sul caso:

l’avvocato Marcello Salvatore o Salvatore Marcello non ci risulta iscritto a nessun ordine forense d’Italia; un avvocato invierebbe la missiva su carta intestata e con raccomandata AR;
i “buontemponi” di Italia programmi hanno anche messo su un sito all’avvocato (ufficio-incassi.com) a spese zero, copiandolo nel layout e nella struttura dal sito di uno studio legale americano (micekdesign.com).

Chi ha progettato la diffida non ha lasciato peraltro nulla al caso, indicando tra i riferimenti di contatto una sede presso “Roma, Via degli Ausoni, 7” ove è disponibile un centro uffici nel quale è del tutto verosimile la dislocazione di un ufficio legale. Il sito è pensato inoltre appositamente per confortare e rassicurare le persone minacciate, offrendo così una soluzione comoda per sopire le paure instillate dalle minacce antecedenti:

Non solo adottiamo una procedura di sollecito su misura per le vostre necessità ma teniamo anche un contatto personale con il vostro cliente, in modo da raggiungere la soluzione del problema. Infatti, una risoluzione extragiudiziale riduce di conseguenza anche il rischio di spese legali. Anche se cederete a noi la riscossione del credito, non perderete di vista il caso. Vi invieremo infatti regolarmente un aggiornamento sullo stato del caso in questione.

Al danno si aggiunge peraltro la beffa: la lettera con le nuove minacce sarebbe arrivata anche a chi già è caduto nel tranello pagando la prima annualità intimorito dalla prima missiva. Italia-Programmi cerca insomma di colpire ove il sistema ha già funzionato, rincarando la mole delle minacce per tentare di far cedere nuovamente la vittima prescelta.

Il sito italia-programmi.net era già stato posto sotto sequestro penale nello scorso aprile da parte della Procura della Repubblica, ma molti utenti ci segnalano di riuscire comunque a raggiungerlo. Oltre alle nuove missive, e nonostante il sequestro penale,  è di tutta evidenza che i truffatori  proseguono indisturbati: hanno anche aperto un nuovo dominio, non piu’ .net ma .org indicando un nuovo conto corrente e una nuova sede legale a Cipro.

Fonte: ADUC • Notizie su: