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Megaupload, il raid contro Kim Dotcom

Il raid organizzato contro Kim Dotcom di Megaupload in video, condiviso nelle scorse ore.

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Kim Dotcom, boss di Megaupload, torna a parlare di ciò che è avvenuto il 20 gennaio e offre al mondo un video esclusivo di oltre 10 minuti con la ricostruzione e le immagini originali del raid in stile bellico organizzato per arrestarlo. Il filmato è stato pubblicato online dal portale 3news e condiviso con i giudici dell’Alta Corte di Auckland; è visibile qui di seguito.

Sembra una scena di Call of Duty quella che gli agenti addestrati nello Special Tactics Group hanno organizzato contro il proprietario della piattaforma Megaupload: nel mirino la sua imponente e lussuosa villa, nonché Kim Dotcom stesso che proprio in seguito a questo raid fu arrestato. E se le autorità neozelandesi avevano parlato di una “minaccia di bassa pericolosità”, in realtà tramite il video è possibile chiaramente vedere come vi siano di mezzo armi semiautomatiche, cani, elicotteri e altro, per uno dei blitz più spettacolari di sempre.

Kim Dotcom ha sottolineato come gli agenti lo abbiano anche picchiato e negato assistenza medica a sua moglie (incinta), la quale avrebbe peraltro atteso quasi un’ora prima di veder arrivare un’ambulanza. E mentre i federali vorrebbero mantenere congelati i beni del fondatore di Megaupload, anche in caso di annullamento del processo, egli desidererebbe riavere indietro la propria roba.

Quello che ormai si è trasformato in uno scontro legale senza precedenti comunque continua e, in base a ciò che è possibile notare con il video, è evidente l’estrema serietà con cui la polizia neozelandese ha affrontato il caso contro Kim Schmidt, il vero nome di Kim Dotcom. Circa 70 gli agenti che hanno fatto irruzione nella sua abitazione, in collaborazione con l’FBI.

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