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In-Location, consorzio per la localizzazione indoor

Nasce In-Location, consorzio cui parteciperanno anche Nokia, Samsung e Sony per lo sviluppo di tecnologie legate alla geolocalizzazione indoor.

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Sviluppare nuove tecnologie e standard in grado di portare i sistemi di geolocalizzazione all’interno degli edifici, consentendo così di utilizzare tutti quegli strumenti nati negli ultimi anni e rivelatisi particolarmente utili per l’utenza. È questo l’obiettivo di In-Location, una nuova alleanza nata in questi giorni dalla collaborazione di alcuni dei principali produttori di dispositivi elettronici, dando luogo ad una partnership internazionale potenzialmente in grado di dare il via ad una nuova rivoluzione.

Da Nokia a Samsung, da CSR a Broadcom, passando anche per Qualcomm e Sony, sono in totale 22 le aziende che hanno aderito all’iniziativa. Unite sotto lo stesso nome, con l’intento di sviluppare tecnologie che possano introdurre la possibilità di localizzare con esattezza un dispositivo all’interno di una struttura, tali società intendono quindi alzare l’asticella della geolocalizzazione, consentendo così di fornire indicazioni sul percorso da seguire per raggiungere un negozio in un centro commerciale, per individuare un prodotto sugli scaffali oppure fornire supporto in casi di emergenza.

L’utilizzo delle tecnologie attualmente esistenti, d’altro canto, risulta essere praticamente impossibile in contesti chiusi quali edifici e strutture pubbliche, motivo per cui il consorzio ha deciso di puntare su soluzioni alternative, ma non per questo sconosciute: Wi-Fi e Bluetooth 4.0 saranno quindi il cuore pulsante della strategia che gli ingegneri adotteranno per creare un nuovo standard che punti in tale direzione, con la speranza che l’industria tecnologica recepisca le potenzialità di simili strumenti ed inizi a spingere in tale direzione. Il tutto, con un occhio di riguardo alla mobilità, sviluppando sistemi che si adattino ai dispositivi attualmente in commercio e siano in grado di ridurre al minimo i consumi energetici.

Entro la fine del 2012 inizieranno così le prime sperimentazioni, testando sul campo quanto realizzato nei laboratori al fine di verificarne l’effettivo funzionamento. Dal 2013, poi, il consorzio spera di iniziare a fornire i primi frutti immettendo sul mercato soluzioni innovative in grado di farsi largo a livello internazionale.

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