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Nexus 7, in arrivo la versione 3G

Entro poche settimane potrebbe giungere sul mercato una nuova edizione del Nexus 7 dotata di modulo 3G.

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Nelle ore in cui in Italia si aprono ufficialmente le vendite del Nexus 7, trapela da Mountain View una nuova ipotesi: nel giro di poche settimane una nuova versione potrebbe giungere sul mercato per soddisfare i gusti di coloro i quali intendono possedere il piccolo tablet per una fruizione realmente mobile, slegata dalla necessità di una rete Wi-Fi di supporto grazie alla disponibilità di un modulo 3G integrato.

L’ipotesi trapela dal sito MoDaCo, le cui fonti rivelano il fatto che Asus, produttore del dispositivo per conto di Google, sia già al lavoro per la produzione della nuova iterazione del device. Se l’ipotesi fosse confermata, le già ottimistiche previsioni di vendita potrebbero ampliare i propri margini e per il Nexus 7 si potrebbe arrivare a sfiorare le 10 milioni di unità immesse sul mercato nella seconda metà dell’anno in corso. Il nuovo device sarebbe disponibile nel giro di circa 6 settimane, dettaglio che però non gode della conferma di Google da cui giunge invece un prevedibile “no comment”.

L’assenza di un modulo 3G per la connettività tramite carrier implica una identificazione precisa del posizionamento sul mercato del Nexus 7: un device da casa o da ufficio, da salotto o da scrivania, utile per la lettura e la fruizione di contenuti multimediali senza il bisogno di uno schermo eccessivamente generoso. L’aggiunta del modulo 3G, insomma,  svincola completamente il tablet da una postazione specifica e va a completarne le potenzialità estendendone il raggio d’azione potenziale.

La nuova edizione potrebbe peraltro essere una vera e propria necessità: entro poche settimane, infatti, il mercato potrebbe vivere gli annunci dei discussi Kindle Fire ed iPad Mini, con i quali il tablet made in Google si porrà in diretta competizione. L’aver anticipato i tempo potrebbe essere un punto di vantaggio, ma l’assenza di un modulo 3G avrebbe potuto diventare un limite. Limite che, presto, potrebbe sparire: toccherà alla concorrenza trovare altri presupporti per dare un motivo all’utenza di acquistare nuove soluzioni al posto di quella già nota e ben posizionata che Google ha portato sul mercato ormai da alcuni mesi.

Fonte: MoDaCo • Via: The Next Web • Notizie su: