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Windows 8, pericolo Flash

Windows 8 deve ancora recepire un aggiornamento per Internet Explorer 10 dedicato all'update del player Flash: il sistema è oggi vulnerabile.

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Chi in queste settimane sta provando Windows 8 e sta mettendo le mani su Internet Explorer 10 per gustare l’anteprima del sistema operativo in attesa del rilascio definitivo, dovrà porre particolare attenzione ad una minaccia di sicurezza che mette a rischio l’attuale Release Preview.

Il pericolo è insito in Flash e deriva dal fatto che Microsoft ad oggi non ha ancora rilasciato il debito aggiornamento per il browser dedicato al nuovo sistema operativo. Come segnalato da ZDNet, infatti, il gruppo di Redmond non ha al momento recepito su IE10 le indicazioni Adobe per la correzione di Flash, il che manda allo sbaraglio l’utenza che già oggi ha in mano l’anteprima di Windows 8. Nessun problema per l’utenza Windows 7 così come per coloro i quali usano Mac o altri sistemi operativi: tutti gli update sono già stati rilasciati e, quando installati, sono sufficienti ad eliminare ogni forma di rischio.

Adobe ha rilasciato i propri aggiornamenti nel mese di agosto, ma Microsoft non sembra aver intenzione di aggiornare rapidamente il player (che a partire da Windows 8 verrà gestito, così come da Google su Chrome, alla stregua di un componente interno invece che in qualità di plugin esterno al fine di garantire la massima sicurezza possibile. Tale strategia costringe però Microsoft alla massima rapidità, cosa al momento non dimostrata con l’aggiornamento in questione.

Adobe ha classificato il problema su Windows giudicandolo di priorità 1, dando così massima importanza al bug. Interrogati sulla questione, i tecnici Microsoft hanno indicato nel 26 ottobre la data prevista per il rilascio dell’update (in concomitanza con la distribuzione ufficiale di Windows 8 sul mercato). In tempo per l’esordio, insomma, ma in ritardo di due mesi sul rilascio Adobe.

Se oggi un ritardo simile è motivabile con i lavori in corso sul sistema operativo e sulla necessità di completare le procedure per la distribuzione prima di qualsiasi altra modifica, in futuro due mesi di attesa potrebbero sancire uno stato di pericolo difficilmente digeribile da un’utenza ormai matura e sempre più attenta a tutto quel che è sicurezza sui propri device.

Fonte: ZDNet • Notizie su: