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Amazon Kindle Fire HD lascia Google per Bing

Amazon Kindle Fire HD utilizza Bing come motore di ricerca predefinito al posto di Google: una mossa che farà discutere.

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Amazon Kindle Fire HD è la nuova linea di tablet basati su una versione personalizzata di Android, che il colosso dell’e-commerce statunitense ha presentato in via ufficiale la scorsa settimana. Diversi modelli differenziati per diagonale del display e componenti hardware equipaggiate, ma tutti con lo stesso obiettivo: ripetere il successo del predecessore sfidando iPad e Nexus 7. Per quanto riguarda le funzionalità integrate, una in particolare ha attirato l’attenzione: l’abbandono di Google come motore di ricerca predefinito in favore di Bing.

Un’ennesima conferma di come sempre più produttori stiano decidendo di sciogliere le partnership strette nel corso degli anni con il colosso di Mountain View. Prima Apple, che ha eliminato l’applicazione YouTube da iOS 6 e sviluppato una propria soluzione alternativa a Google Maps, ora la decisione di Amazon, che nel browser Silk ha optato per l’utilizzo della piattaforma gestita da Microsoft.

Il perché di una simile scelta non è stato spiegato in via ufficiale dalle aziende coinvolte, ma è comunque possibile formulare alcune ipotesi. Microsoft potrebbe aver scelto di presenziare nel software di navigazione dei nuovi Kindle Fire HD a fronte di un importante investimento, con l’obiettivo di rafforzare la presenza di Bing nel settore dei motori di ricerca.

Oppure, la decisione potrebbe essere stata presa direttamente dai vertici di Amazon per lanciare un chiaro segnale a Google, in poco tempo passato dallo status di partner a diretto concorrente. Con le più recenti evoluzioni dello store Play, infatti, bigG ha fatto il suo deciso ingresso nell’ambito della distribuzione di eBook e contenuti multimediali, fino a poco tempo da quasi monopolizzato dalla società di Jeff Bezos.

Tra le altre novità del fine settimana riguardanti la linea Kindle Fire, anche l’iniziativa che permette agli utenti di fermare la visualizzazione di inserzioni pubblicitarie sui display del tablet, a fronte di un esborso economico una tantum pari a 15 dollari.