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iTunes, iPod Nano e iPod Touch al keynote Apple

iPod Touch, iPod Nano e il nuovo iTunes: ecco gli altri prodotti presentati, oltre a iPhone 5, sul palco del keynote di San Francisco.

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Non c’è solo iPhone 5 sul palco del keynote di San Francisco, ma anche altre novità legate al mondo di iPod e iTunes. iTunes Store, così come Eddie Cue annuncia durante l’evento, è ormai una realtà consolidata nel mondo della musica, con oltre 20 miliardi di canzoni acquistate. È quindi giunto il momento di rinnovarlo e renderlo più efficace, a partire dalla sezione App Store di iPad.

iTunes si aggiorna, infatti, sui device iOS, sui Mac e sui PC con una grafica più uniforme, dotata di un carosello di immagini centrale in pieno stile CoverFlow. E, a partire da ottobre, si integra perfettamente con Twitter e Facebook, i social network che già hanno fatto capolino in OS X Mountain Lion. L’aspetto, decisamente più pulito delle precedenti versioni, consente di passare agevolmente dalla propria liberia allo Store, dalla musica in riproduzione a i brani su iTunes On The Cloud, dal mondo di App Store ai libri e chi più ne ha più ne metta. Tutto diventa più semplice e immediato, anche la creazione, il trasferimento e la riproduzione in modalità a schermo ridotto di una playlist. Un vero e proprio miniplayer, completo però di ogni funzione, che farà felici tutti gli utenti che non amano la versione classica in background durante la riproduzione della musica.

iTunes ora si sincronizza automaticamente con i device iOS e non solo a livello di brani o di app acquistate, ma anche del loro uso. Un film interrotto su iPad, ad esempio, può essere ripreso dallo stesso punto sul Mac, senza alcuno sforzo per l’utente: il tutto grazie a iCloud.

Il mondo di iTunes non è ovviamente svincolato da quello degli iPod che, come ormai tradizione, ogni anno vengono rinnovati. Si parte da iPod Nano, che diventa una sorta di piccolo ed elegantissimo iPod Touch. Di forma rettangolare in alluminio e dotato di uno schermo multitouch da 2,5 pollici, iPod Nano allarga le sue funzioni musicali ai video, al contapassi, alla fotografia, a un nugolo di applicazioni preinstallate dalla stessa Apple.

Si passa quindi a iPod Touch che, come il fratello maggiore iPhone 5, conquista uno schermo da 4 pollici e riduce il suo spessore al minimo, arrivando a un peso record di soli 88 grammi. Anch’esso dotato del nuovo connettore Lighting e, finalmente, del processore dual core A5, iPod Touch è in grado di gestire una grafica 7 volte superiore alla sua precedente generazione. Il device, compatibile con iOS 6, è stato inoltre dotato di nuove fotocamere: quella posteriore è di ben 5 megapixel a 5 elementi, del tutto simile a quella presente sul nuovo iPad, a giusta sostituzione della precedente versione di scarsa qualità. Ed è inoltre compatibile con la nuova funzione Panorama, presentata poco fa con la sesta generazione del melafonino. Infine, appare il misterioso tasto iPod Touch Loop, a quanto pare un aggancio di tipo magnetico per migliorare la stabilità del device durante l’uso o in fase di scatto fotografico. L’obiettivo frontale, invece, è una FaceTime Camera da 720p, del tutto identica a quella di iPhone 5. Il device sarà disponibile in diversi colori, gli stessi della famiglia Nano, mentre nessun grande aggiornamento è disponibile per iPod Shuffle, se non a livello di tonalità della scocca.

Aggiornati i player, è tempo per Apple di rinfrescare anche le auricolari, non sempre apprezzate dal popolo dei musicofili per le loro prestazioni non eccellenti. Cupertino le ha rivisitate totalmente, creando una sorta di ibrido tra le classiche cuffiette e le in-ear, facendone una sintesi completa. Si chiamano EarPod e sono create a partire dalla geometria dell’orecchio umano, per massimizzarne non solo il comfort, ma anche la trasmissione delle onde sonore.

In conclusione, i prezzi: iPod Shuffle rimane a 49 dollari, iPod Nano da 16 GB costa 149 dollari e iPod Touch dai 299 ai 399 a seconda della capacità acquistata. Non viene tolto dal mercato iPod Touch 4G, il successo commerciale di Apple negli ultimi 2 anni, destinato a ricalcare le sorti di iPhone 3GS in fatto di device longevi targati Mela.