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Apple iPhone 5, quali potrebbero essere le offerte dei gestori italiani?

Apple iPhone 5 è finalmente stato presentato e ora parte il toto prezzi soprattutto per quanto riguarda le offerte dedicate dei gestori italiani, eccome come potrebbe andare.

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Apple iPhone 5 è stato presentato da poche ore e in Italia arriverà solo il 28 settembre, tuttavia è già scattato il toto prezzi sia per quanto riguarda i prezzi di listino italiani delle varie versioni che per quanto riguarda le offerte dedicate dei gestori nostrani anche alla luce della possibilità del nuovo iPhone di poter utilizzare le reti LTE che i gestori italiani faranno debuttare tra pochi mesi. Se sul prezzo del nuovo Apple iPhone 5 al momento non ci sono informazioni certe se non che potrebbe costare qualche decina di euro di più dell’attuale iPhone 4S, possiamo immaginare qualcosa di più preciso per quanto riguarda le offerte dedicate dei gestori di telefonia mobile italiani partner di Apple e cioè TIM, Vodafone e 3 Italia.

Partiamo da TIM che oggi offre l’iPhone 4S in abbinamento agli abbonamenti Tutto Compreso. Con molta probabilità l’offerta non dovrebbe variare di molto anche per l’Apple iPhone 5 e dunque il cliente potrà scegliera tra:

  • Tutto Compreso 250: 19 euro al mese per 250 minuti di chiamate verso tutti;
  • Tutto Compreso 500: 29 euro al mese per 500 minuti di chiamate verso tutti;
  • Tutto Compreso 1000: 49 euro al mese per 1000 minuti di chiamate verso tutti;
  • Tutto Compreso 1500: 69 euro al mese per 1500 minuti di chiamate verso tutti.

Per avere l’Apple iPhone 5 si dovrà inoltre pagare un piccolo canone mensile che varierà con molta probabilità da 0 euro sino a 25 euro a seconda del piano scelto e del modello dell’iPhone richiesto (16 GB, 32 GB o 64 GB). L’abbonamento dati andrà pagato a parte ma ricordiamo che TIM offre diverse soluzioni in merito. Tuttavia ci si pone la domanda se con il supporto alle reti LTE, TIM potrà offrire una soluzione dati dedicata. A margine della presentazione della sua rete LTE, TIM disse che ci sarebbero stati inizialmente piani dedicati per chi avesse voluto utilizzare le nuove reti di quarta generazione e dunque è possibile che in un secondo momento, con il lancio dei servizi LTE, arrivi anche un’offerta dedicata per navigare ad alta velocità anche dall’Apple iPhone 5.

Passiamo a Vodafone che con molta probabilità offrirà il nuovo Apple iPhone 5 ricalcando l’offerta già oggi presente per l’iPhone 4S.

L’offerta per il nuovo Apple iPhone 5 di Vodafone potrebbe dunque essere incentrata sugli abbonamento Smart+:

  • Smart 300+: 30 euro al mese per 300 minuti di chiamate, 300 SMS e 500 MB di traffico dati;
  • Smart 600+: 40 euro al mese per 600 minuti di chiamate, 600 SMS e 1 GB di traffico dati;
  • Smart 1200+: 60 euro al mese per 1200 minuti di chiamate, 1200 SMS e 1 GB di traffico dati;
  • Smart 2000+: 90 euro al mese per 2000 minuti di chiamate, 2000 SMS e 1 GB di traffico dati.

Per avere l’Apple iPhone 5 si dovrà poi aggiungere un canone mensile che varierà con molta probabilità da 0 euro sino a 20 euro a seconda dell’abbonamento scelto e del modello di iPhone 5 richiesto. Per quanto riguarda l’LTE, anche qui con molta probabilità vale il discorso di TIM e cioè che sino a che il gestore non attiverà la sua nuova rete di quarta generazione non potremo conoscere le sue eventuali offerte dedicate.

Passiamo infine a 3 Italia da sempre attentissima a proporre offerte accattivanti sugli smartphone di casa Apple. Anche in questo caso l’offerta del gestore non dovrebbe discostarsi troppo da quella attuale per l’iPhone 4S e dunque potremo comprare il nuovo Apple iPhone 5 abbinato ai piani TOP e con la possibilità di pagarlo a rate o con finanziamento come da tradizione del gestore. I piani TOP con incluso il nuovo iPhone 5 dovrebbe partire da 29 euro sino a 79 euro con lo smartphone incluso del prezzo.

Anche in questo caso, parlando di connettività LTE dovremo aspettare il via della loro reti di quarta generazione per scoprire le eventuali offerte dedicate.

Ovviamente tutto quanto descritto sono supposizioni dettate dal comportamento dei gestori negli ultimi anni e non le proposte ufficiali che usciranno nei prossimi giorni e che vi riporteremo puntuali.