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iPhone 5, il nuovo cuore è il chip A6

L'iPhone 5 presenta una CPU A6, verosimilmente dual-core, in grado di migliorare le performance rispetto all'iPhone 4S.

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Nuovo iPhone, nuovo microprocessore: l’edizione 5 dello smartphone di Cupertino, presentata nella serata di ieri a San Francisco, introduce infatti una nuova CPU battezzata A6, seguendo la tradizione che ha caratterizzato i precedenti modelli. Ancora una volta, Apple potrebbe aver ottenuto in anteprima una tecnologia in arrivo nei prossimi mesi quale il chip ARM Cortex A-15 presente all’interno del processore A6.

Realizzato nuovamente in tecnologia SoC (System on a Chip), in questo caso a 32 nm, il processore che anima l’iPhone secondo le prime indiscrezioni sarebbe dotato di due soli core. Una scelta, questa, che allontana lo smartphone di Cupertino dal Galaxy S III, dotato di CPU quad-core, benché ciò potrebbe non essere un handicap: in più occasioni, infatti, l’iPhone ha dato dimostrazione di poter gareggiare con dispositivi sulla carta più performanti, come dimostrato in passato dai confronti tra iPhone 4 e smartphone dual-core, così come tra iPhone 4S e dispositivi quad-core. La stessa Nokia, nella scelta di un dual-core per il proprio Lumia 920, ha motivato il tutto con la necessità di tenere bassi i consumi e di poter comunque godere di alte performance.

L’adozione dei nuovi chip consente secondo l’azienda californiana di incrementare ulteriormente le performance rispetto al passato: durante la keynote, infatti, Phil Schiller ha snocciolato una serie di numeri relativi ai miglioramenti apportati, con Pages in grado di essere lanciata con una velocità due volte superiore ed operazioni quali il caricamento della musica oppure il salvataggio di una foto da iPhoto anch’esse in grado di essere eseguite in tempi quasi dimezzati. A contribuire in tal senso è anche una GPU quad-core SGX543MP4, la stessa presente sul chip A5X del Nuovo iPad.

Tanti miglioramenti, insomma, per una CPU del 22% più piccola rispetto alla precedente edizione ed in grado di offrire un’autonomia energetica pari ad 8 ore nominali durante l’utilizzo della connettività LTE, le quali aumentano chiaramente qualora si eseguano operazioni meno dispendiose. L’iPhone 5 si presenta quindi sulla carta come uno degli smartphone più potenti in circolazione e presto giungeranno i primi test che potranno verificare oppure smentire tale ipotesi.

Fonte: AppleInsider • Notizie su: