QR code per la pagina originale

iPhone 5, i primi benchmark sorridono ad Apple

Giungono online i risultati dei primi test dell'iPhone 5. Il nuovo smartphone di Cupertino è almeno due volte più veloce di ogni altro dispositivo iOS.

,

L’iPhone 5 non è ancora sul mercato, ma iniziano già ad arrivare i primi test sul campo. Test che consentono ad Apple di gonfiare il petto per quanto realizzato: secondo i benchmark forniti da PrimateLabs, infatti, la nuova iterazione dello smartphone di Cupertino sarebbe effettivamente due volte più veloce del modello precedentemente commercializzato, il tutto nonostante un’architettura dual-core al pari dell’iPhone 4S.

Nello specifico, l’iPhone 5 ha raggiunto un punteggio di 1601 nei test Geekbench, quando in precedenza nessun dispositivo iOS era riuscito a toccare quota 800. La velocità del nuovo iPhone è dunque sensibilmente superiore a quella di qualsiasi altro prodotto immesso sul mercato da Apple, incluso il nuovo iPad, fino ad oggi il dispositivo più performante con il risultato di 791 ottenuto grazie alla CPU A5X.

L’iPhone 5, invece, come noto monta una CPU A6, la quale a discapito dei rumor giunti nei mesi scorsi è ancora una volta prodotta da Samsung, benché l’intero progetto sembrerebbe esser basato sul lavoro svolto nei laboratori di Cupertino, senza ottenere in licenza da ARM chip di nuova generazione. Il numero seriale K3PE7E700F-XGC2 che caratterizza tale microprocessore rende quindi possibile comprenderne alcuni dettagli, quale ad esempio la presenza di due banchi di RAM DDR2, ciascuno da 512 MB, con frequenza pari a 1066 MHz.

Il nuovo smartphone in arrivo dalla mela morsicata, insomma, giungerà nei negozi con l’appellativo di dispositivo mobile più veloce mai prodotto dall’azienda ed un confronto con la concorrenza consente ad Apple di sorridere ulteriormente: gli stessi test hanno infatti attribuito 1591 punti al Nexus 7, dotato di CPU quad-core, mentre il nuovo Galaxy S III, anch’esso fornito di quattro core, non è riuscito ad andare oltre i 1560 punti.

Fonte: 9to5Mac • Via: 9to5Mac • Notizie su: