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iPhone 5, il processore A6 batte l’Intel Atom

L'iPhone 5 batte anche l'Atom di Intel nei test su JavaScript mediante SunSpider. Un nuovo tassello si unisce al mosaico della CPU A6.

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Dopo i dettagli relativi al nuovo processore A6 presente all’interno dell’iPhone 5, sviluppato interamente all’interno dei laboratori di Cupertino, continuano a giungere informazioni circa i test sul campo di tale CPU. Test che, dopo aver dimostrato una velocità due volte superiore rispetto ai modelli di dispositivi iOS finora in commercio, esalta la nuova edizione dello smartphone della mela in un confronto con l’architettura Atom di Intel.

Il terreno di battaglia, in questo caso, è quello di SunSpider, test legato all’esecuzione di codice JavaScript ampiamente utilizzato in chiave mobile. Se in precedenza il chipmaker di Santa Clara era riuscito a battere la migliore soluzione ARM in circolazione, basata su chip Cortex-A9 ed afflitta secondo l’azienda da problemi nel sistema per la gestione della memoria, altrettanto non accade invece contro la CPU A6, anch’essa basata su di un’architettura ARM ma dotata di due core progettati dagli ingegneri di Cupertino.

Nello specifico, il confronto è stato effettuato con un processore SoC Medfield Atom Z2460, lo stesso a bordo dello smartphone Lava XOLO X900 e fino ad ora dominatore assoluto nei test effettuati mediante SunSpider. Il tempo necessario da quest’ultimo per completare la diagnosi è pari a 1279 millisecondi, mentre l’iPhone 5 riesce a scendere fino 914 millisecondi. Un ulteriore test, insomma, comprova la bontà del lavoro svolto in questi anni dal team di ingegneri incaricati da Apple di sviluppare una CPU altamente performante, di dimensioni ridotte e dai bassi consumi energetici.

I risultati in questione, chiaramente, rappresentano soltanto un risultato parziale, figlio dei test che è stato possibile svolgere in questa prima settimana di iPhone 5, non ancora giunto sul mercato ma già nelle mani di giornalisti ed esperti per le prime valutazioni. Un giudizio definitivo sarà disponibile nelle prossime settimane, una volta effettuate tutte le verifiche necessarie per valutare uno smartphone a 360 gradi, andando oltre i soli dati analitici risultanti da un raffronto di laboratorio.

Fonte: AnandTech • Notizie su: