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Flame: Kaspersky scopre tre varianti del malware

Flame: Kaspersky Lab scopre tre nuove varianti del malware Flame, tutte collegate allo stesso centro di comando.

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Flame è un malware, ma non uno qualunque. Scovato nel mese di maggio e noto agli esperti anche come Flamer, sKyWIper o Skywiper, questo codice maligno è stato definito il più complesso, efficace ed elaborato mai visto: può diffondersi nei sistemi Windows tramite rete LAN o intrufolandosi tra i file di una semplice chiavetta USB, per impossessarsi dei dati personali contenuti nei computer infetti e spedirli ad alcuni server remoti. Questo tipo di minaccia, secondo quanto dichiarato da Kaspersky Lab, non è da ritenersi scongiurata.

La software house russa, nota in tutto il mondo per aver sviluppato uno dei più noti antivirus in circolazione, comunica di aver individuato altri tre malware collegati al medesimo centro di comando. Un campanello d’allarme, considerata la gravità e l’entità del pericolo: può registrare audio, catturare screenshot delle schermate, monitorare il traffico dati, mappare i tasti digitati sulla tastiera (per intercettare password e credenziali di login), salvare le conversazioni Skype e raccogliere informazioni sui dispositivi con modulo Bluetooth nei dintorni del computer.

Le prima stime indicavano Flame come attivo dal febbraio 2010, ma alla luce delle nuove scoperte sembra che le menti dietro a questa minaccia informatica siano all’opera già dal 2006. Impossibile, almeno per il momento, fare una valutazione precisa dei danni causati. Certo è che ci sono in gioco interessi economici e non solo: a segnalare per primo un tentativo di intrusione è stato il team di esperti al lavoro sulla sicurezza dei sistemi che contengono i documenti del governo iraniano, dunque non è da escludere che il tutto possa avere finalità legate allo spionaggio.

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