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iOS 6, l’apocalisse delle nuove mappe

Le nuove mappe di iOS 6 sono un disastro: dettagli mancanti, immagini 3D distorte e segnalazioni errate creano sconforto tra gli utenti iOS.

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Dovevano essere il fiore all’occhiello di Apple in iOS 6, la novità più attesa del nuovo sistema operativo dedicato ad iPhone, iPad ed iPod Touch. Si sono rivelate invece, almeno inizialmente, un fiasco: trattasi delle nuove mappe fortemente volute dall’azienda di Cupertino, frutto dell’acquisizione di C3 Technologies, Poly9 e PlaceBase, per tagliare ogni legame con Google. Nelle prime ore di test su larga scala, infatti, sono numerosi i problemi riscontrati dagli utenti, alcuni per certi versi divertenti, altri invece potenzialmente pericolosi.

In quest’ultima categoria rientra la segnalazione del Ministro della Giustizia irlandese Alan Shatter, il quale ha evidenziato come un giardino di 35 acri denominato Airfield sia in realtà segnalato dalle mappe di iOS 6 come un aeroporto. Moltissimi altri luoghi, poi, risultano essere accompagnati da etichette riportanti nomi completamente errati, così come attività commerciali vengono confuse con altre, luoghi pubblici non vengono in alcun modo rilevati e più in generale il livello di dettagli non risulta in alcun modo paragonabile con quello delle mappe offerte da Google.

E se la cartografia tradizionale lascia a desiderare, altrettanto accade con la modalità “flyover”, in grado di mostrare ricostruzioni di luoghi famosi in 3D. A dipingere perfettamente la situazione sono due celeberrimi monumenti statunitensi: la Statua della Libertà, scomparsa da Liberty Island, ed il ponte di Brooklyn, misteriosamente crollato secondo quanto mostrato dalle mappe 3D di Apple, probabilmente a causa di distorsioni impreviste nelle immagini. Nell’era di Internet e della comunicazione online, poi, la notizia ha fatto subito il giro del globo e su Twitter spopola l’hashtag #ios6apocalypse con il quale gli utenti segnalano eventuali incongruenze individuate.

Della Statua della Libertà in iOS 6 è rimasta soltanto l’ombra

La decisione di abbandonare Google per fabbricare in casa le nuove mappe di iOS 6, insomma, sembrerebbe essersi rivelato per Apple un passo falso, almeno per il momento. Il duro lavoro svolto dall’azienda di Mountain View nel corso degli anni ha portato infatti alla realizzazione di quello che può essere considerato il miglior sistema cartografico digitale in circolazione, come confermato dalla fiducia riposta dagli utenti nelle mappe di Google. Difficile, dunque, riuscire ad avvicinarsi a tale livello in così poco tempo ed Apple potrebbe dunque pagar cara la decisione di mettersi in proprio per proseguire a 360 gradi la crociata contro Android.

Apple da parte sua prende coscienza del problema e risponde agli utenti tramite CNET chiedendo pazienza: per Apple trattasi di un importante progetto ancora in fasce e più si useranno le mappe, più sarà rapido il miglioramento apportato in funzione della natura cloud del servizio. Parole di circostanza, ma parole obbligate: le mappe possono essere un elemento fondamentale per il successo dello smartphone e l’attuale assenza di una soluzione made-in-Google sembra diventare per Mountain View un punto di forza che si fa sentire.

Nel frattempo, sono state smentite le voci secondo cui Google avrebbe già inviato allo staff che si occupa del filtraggio per l’ingresso nell’App Store un’app mirata a fornire agli utenti iOS la possibilità di utilizzare Maps a bordo dei propri dispositivi, così da sopperire alla rimozione del client di default presente in iOS 5 e precedenti come accaduto con YouTube. L’azienda di Mountain View, al momento, sembrerebbe non essere ancora intenzionata a rilasciare tale app, benché sia lecito supporre che ciò possa avvenire nel corso delle prossime settimane, così da sfruttare l’immagine negativa creatasi intorno alle mappe di Apple per fidelizzare ulteriormente gli utenti iOS.

 

Fonte: The Verge • Via: AppleInsider • Notizie su: