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Social media e democrazia, la parola al Ministro

Il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, è intervenuto in collegamento alla Social Media Week di Torino, per parlare del rapporto tra il Web e le istituzioni diplomatiche.

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I social media sono uno strumento importante per l’attività democratica di un paese, purché si rispetti sempre la libertà d’espressione altrui. È questo il succo di quanto espresso da Giulio Terzi, Ministro degli Affari Esteri, intervenuto in occasione del dibattito su “Conflitti armati e social media” alla Social Media Week di Torino.

In collegamento via streaming da New York, il rappresentante della Farnesina ha definito il Web e le piattaforme di condivisione come un’entità ormai a stretto contatto con le istituzioni diplomatiche più tradizionali. Impossibile non pensare al ruolo che social network come Facebook e Twitter hanno avuto, ad esempio, in vicende chiave come quella della Primavera Araba, che negli anni scorsi ha coinvolto diversi stati di Medio Oriente e Nord Africa.

Il Web è un luogo dove le informazioni, i giudizi e le idee passano senza dover essere filtrate. Per questo motivo la libertà su Internet è di grande importanza, ma deve essere rispettosa del pensiero altrui, deve essere un luogo di dialogo e tolleranza. In questo senso, se utilizzati con responsabilità, i social media sono uno strumento formidabile di democrazia, di stimolo e impulso della conoscenza.

L’intervento di Giulio Terzi è poi proseguito sottolineando come a beneficiare delle tecnologie messe a disposizione oggi dalla grande Rete siano non solo utenti e normali cittadini, ma anche le istituzioni stesse. Guardare a Internet come un canale utile a fornire informazioni in modo tempestivo ed efficace significa vederne tutte le potenzialità, in base alle quali ritagliare su misura un servizio sempre più vicino alla gente.

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