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iOS 6, il successo è merito dell’iPhone

iOS 6 è già su buona parte dei prodotti Apple abilitati, soprattutto iPhone ed iPad. Più lento invece l'update su iPod Touch.

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Se nelle prime ore di vita iOS 6 era già sul 15% dei dispositivi Apple, a distanza di circa due settimane dal suo rilascio è sicuramente una delle versioni del sistema operativo più diffuse, se non addirittura la più presente sui prodotti della mela morsicata. Il merito, secondo alcune analisi, sarebbe da attribuire principalmente all’iPhone, dispositivo che più di tutti gli altri è stato caratterizzato dal processo di aggiornamento ad opera dei rispettivi possessori.

Grazie ai dati raccolti su alcuni milioni di banner pubblicitari mostrati ad altrettanti utenti nel corso di questi giorni, infatti, è stato possibile stimare un tasso di adozione di iOS 6 a bordo dell’iPhone superiore al 60%. Per quanto concerne l’iPad la percentuale è ferma al 45%, mentre l’iPod Touch è ancora più distanziato con il suo 39%. Se iOS 6 è stato scaricato così tante volte, insomma, il merito principale va allo smartphone di Cupertino.

A determinare un simile distacco tra l’iPod Touch e gli altri dispositivi è in buona parte l’impossibilità di effettuare l’aggiornamento da parte dei possessori di versioni precedenti alla quarta generazione, escluse dall’update ad iOS 6 ed in alcuni casi anche da quello ad iOS 5. La possibilità di avere a disposizione Siri in nuove lingue, tra le quali anche l’italiano, e le altre novità introdotte dall’ultima release del sistema operativo (non sempre positive, come ad esempio le nuove mappe) hanno invece fatto da traino su iPad e soprattutto iPhone, spingendo gli utenti ad aggiornare il proprio dispositivo entro breve tempo.

I dati raccolti in questi ultimi giorni, inoltre, confermano la tendenza di iOS a diffondere più rapidamente le proprie ultime versioni rispetto ad Android, di cui soltanto il 22% degli utenti utilizza una delle ultime due release ufficiali e che nel tempo ha dimostrato di essere particolarmente lento in termini di upgrade sui terminali venduti.

Fonte: Chitika • Notizie su: