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HP vale meno di 10 anni fa

Meg Whitman, CEO di HP, prevede una crescita dei profitti solo dal 2014, dopo aver investito maggiormente nel settore enterprise.

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È passato circa un anno da quando Meg Whitman ha assunto la guida di HP, ma in tutto questo tempo l’azienda non è riuscita ad uscire dalla crisi. Durante il meeting annuale con gli investitori, il CEO ha comunicato dati abbastanza allarmanti: la ripresa non avverrà prima dell’anno fiscale 2014, quando gli investimenti daranno i loro frutti, mentre nel 2013 HP avrà parecchie difficoltà ad ottenere profitti. La Borsa ha reagito negativamente alla notizia: il titolo infatti è crollato di oltre il 12%, toccando il livello del 2002.

Il piano aziendale della Whitman prevede maggiori investimenti nel settore corporate, riduzione del numero dei prodotti e realizzazione di stampanti multifunzione. Il valore di mercato di HP è diminuito di oltre 90 miliardi di dollari dalla fine del 2009, a causa degli errori commessi dai precedenti dirigenti che non hanno puntato su nuovi prodotti e non sono stati in grado di reagire all’erosione del mercato PC da parte di smartphone e tablet.

Tra gli errori del passato rientra senza dubbio l’acquisizione e la successiva dismissione di Palm e del sistema operativo webOS. A causa dello scarso successo ottenuto dal tablet TouchPad, HP è stata costretta a ridurre drasticamente il suo prezzo dopo appena due mesi dal lancio del dispositivo. Per quanto riguarda invece il mercato PC, l’azienda di Palo Alto dovrebbe conservare la leadership del settore, in quanto la ridotta domanda ha avuto effetti negativi anche per i suoi principali concorrenti. La Whitman non ha comunque nessuna intenzione di chiudere la divisione PC come aveva invece pianificato il suo predecessore Leo Apotheker.

HP dovrà però lavorare sodo per tradurre le nuove idee in prodotti commerciali che dovranno arrivare sul mercato nel minor tempo possibile. Per questo motivo, il piano di ristrutturazione prevede la creazione di una azienda più snella con meno prodotti, meno dipendenti e meno profitti. Nonostante la crescita di Apple nel mercato consumer, non sono previsti né tablet né smartphone nel 2013 per cercare di guadagnare quote nel settore mobile. Gli investimenti saranno invece indirizzati verso il mercato enterprise con lo sviluppo di stampanti e software business, servizi di cloud computing e del tablet ElitePad 900 basato su Windows 8.

Fonte: Bloomberg • Notizie su: