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Come Jonathan Ive potrà migliorare iOS

Jonathan Ive ha in mano il futuro di iOS dopo l'abbandono di Scott Forstall: ecco perché è la scelta giusta.

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Ha destato un po’ di stupore la notizia dell’allontanamento di Scott Forstall da Apple. Da più parti era visto infatti come uno dei “discepoli” più attivi e potenzialmente validi di Steve Jobs, tanto che alcuni avevano scommesso su una futura nomina a CEO al posto di Tim Cook. Era anche l’uomo dietro iOS, uno dei più grandi successi sempre della compagnia, cui responsabilità passa adesso a Jonathan Ive, il guru dell’Industrial Design dell’azienda, che avrà il difficile compito di migliorare l’ecosistema mobile di Apple. Ma c’è da essere ottimisti.

Questo perché negli ultimi anni Scott Forstall non è riuscito a innovare sul serio dal punto di vista del software, senza contare che l’abuso dello stile skeumorphic, studiato per rappresentare in ambiente digitale applicazioni con oggetti familiari, ad esempio una cartella fisica per le canoniche cartelle, ha un po’ stancato e soprattutto mal si sposa con un’interfaccia di iOS, che mira a essere minimal ed essenziale al massimo livello.

Ecco allora che l’ingresso di Jonathan Ive in questo settore può rappresentare una importante ventata di aria fresca per il software Apple. Basterebbe vedere il suo lavoro svolto nel progettare i design dei maggiori prodotti di successo della mela morsicata, come l’ultimo iMac o i recenti iPhone e iPad, per capire che quando c’è da essere minimal, precisi ed eleganti, Ive è senza dubbio la persona giusta.

Tim Cook ha elogiato particolarmente la figura di Jony Ive nel comunicato stampa distribuito per rilasciare la notizia, spiegando che il suo incredibile gusto estetico è stata la vera forza trainante al successo dei device Apple negli ultimi dieci anni. C’è solo da immaginarsi cosa potrà fare nell’immediato futuro con il software.

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