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Google Play Music, in Italia dal 13 novembre

Google Play Music sarà disponibile in Italia ed altri paesi europei a partire dal 13 novembre con la feature scan&match per portare la musica sul cloud.

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Come anticipato da Google in occasione del comunicato per i nuovi device della linea Nexus, il Google Play Music sta per arrivare finalmente in Europa: sarà infatti disponibile in Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito a partire dal 13 novembre. Probabilmente tale progetto verrà esteso ad altri paesi nei prossimi mesi, con l’obiettivo di sfidare Apple, Amazon, Microsoft e molti altri grandi player sul mercato musicale anche nel Vecchio Continente.

Ciò vuol dire che dal 13 novembre l’utenza italiana sarà in grado di ascoltare musica in streaming su qualsiasi dispositivo con cuore Android o sul computer, via Web, senza preoccuparsi della sincronizzazione. Google Play Music arriva insieme alla funzione match&scan, simile a iTunes Match, che consiste in una modalità di riconoscimento dei brani. Verrà infatti analizzata la libreria musicale presente sul proprio dispositivo e, una volta che i brani verranno riconosciuti dal sistema, saranno istantaneamente disponibili per la riproduzione in streaming: un grosso vantaggio per i clienti, dato che non sarà più necessario attendere lunghe tempistiche per ascoltare la propria musica preferita.

L’offerta europea di Mountain View per la musica online si distingue da quella dei competitor per la convenienza: si avrà infatti la possibilità di fruire gratuitamente di 20.000 brani musicali, mentre iTunes Match di Apple è un servizio esclusivamente a pagamento e quello di Amazon offre gratuitamente solo 250 canzoni.

Curioso come la feature scan&match arrivi prima in Europa e solo in seguito negli Stati Uniti d’America. Particolarmente interessante è il fatto che, in Google Play Music, l’azienda di Larry Page e Sergey Brin sarebbe riuscita anche ad includere il catalogo musicale di Warner Music, che in passato aveva creato non pochi grattacapi proprio a Google. Con nuove funzioni e nuovi elementi in catalogo, l’offerta che approda in Italia è fin da subito altamente concorrenziale, portando nelle mani degli utenti un nuovo ennesimo grande nome per l’accesso ai propri contenuti multimediali preferiti. Il processo iniziato con la musica è destinato ad estendersi in seguito anche nel mondo della cinematografia, ove per questioni di licenze e diritti è più difficile trovare i giusti accordi a livello internazionale con le major della distribuzione.