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Multiutenza su Android bloccata da brevetti Nokia?

La gestione multiutenza in Android 4.2 sarà solo per i tablet. Il motivo potrebbe essere un brevetto di Nokia mai usato dal gruppo finlandese.

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Android 4.2 è stato ufficialmente presentato nella giornata di ieri nonostante l’uragano Sandy abbia scombussolato i piani di Google. Una delle principali novità in arrivo con la prossima edizione del robottino verde è la possibilità di avere più utenti su di uno stesso dispositivo, riprendendo il paradigma multiutenza già visto nel settore PC e non solo. Una possibilità, questa, offerta esclusivamente a bordo dei tablet Android, mentre altrettanto non sarà fattibile sugli smartphone: il perché di tale limitazione, secondo TechCrunch, non sarebbe squisitamente di natura tecnica, ma legale.

Una ricerca all’interno del database dell’USPTO, l’ufficio brevetti degli Stati Uniti, ha infatti portato alla luce una proprietà intellettuale di Nokia riguardante proprio la gestione di più utenti all’interno di uno stesso telefono cellulare, motivo per cui ogni implementazione di una simile funzionalità è fortemente vincolata alle volontà dell’azienda finlandese. La descrizione del brevetto specifica chiaramente che esso si applica esclusivamente al mondo della telefonia mobile e pertanto Google ha avuto il via libera nell’implementare la multiutenza sui nuovi tablet Nexus e, in futuro, su altre tavolette.

Per vedere tale feature abbracciare anche gli smartphone Android, insomma, sarà necessario che Google e Nokia siedano al tavolo delle trattative e discutano i termini di un accordo economico che consentirebbe da un lato al colosso di Mountain View di ottenere il diritto di implementare la gestione di più utenti sui telefoni cellulari, dall’altro invece all’azienda di Espoo di guadagnare da un brevetto registrato nel 2004 ma mai tramutatosi in qualcosa di concreto nella linea mobile della società. Per il momento, tuttavia, non sembrerebbero esservi trattative in programma e la multiutenza in Android resta appannaggio esclusivo delle tavolette digitali.

Il brevetto in questione, insomma, non è ancora stato sfruttato nella pratica da Nokia ma rappresenta per Google un ostacolo di non poco conto da superar qualora l’azienda desideri offrire ai propri utenti la gestione multiutenza anche all’interno degli smartphone. L’azienda di Mountain View non può permettersi infatti un ulteriore passo falso dal punto di vista legale, essendo la piattaforma del robottino verde circondata dagli avvocati di aziende come Microsoft ed Apple, le quali hanno già trascinato in tribunale il colosso delle ricerche, così come alcuni produttori di terminali Android.

Fonte: ArsTechnica • Notizie su: